Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici.
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
8 commenti
Tanti complimenti alle Opere Laiche di Loreto, con un bilancio con questi numeri il presidente dovrebbe almeno dimettersi subito
La coppia politicamente di fatto Pieroni/Castellani, il primo sindaco uscente, la seconda futura presidente della Fondazione Opere Laiche se il Pieroni resterà sindaco, usa anche l’ultima seduta del consiglio comunale per sferrare l’ulteriore attacco all’ente, considerato ormai l’avversario principale e il parafulmine di questa Amministrazione comunale arrivata al capolinea. I due lanciano messaggi trasversali, fanno allusioni velenose, si aggrappano a ridicoli cavilli burocratici, gettano ombre inquietanti sull’operato di chi, nel consiglio di amministrazione, evidentemente a parer loro non si è dimostrato sufficientemente docile ai desideri del Comune governato dal Pieroni e soci. Personaggi che, pur non ammettendolo, hanno sempre considerato la Fondazione un proprio “bancomat” costantemente acceso e senza limiti di… prelievo. Amministratori comunali ormai incapaci di uscire, come testimonia ancora lucidamente il dibattito consiliare, dal più gretto campanilismo che ha dominato e domina la cosiddetta “cittadina mariana”. Con il solo risultato di precipitarla nell’isolamento che nell’ultimo quarto di secolo ha confinato Loreto in cima alla sua collina, incapace anche solo d’immaginare un futuro.
Le accuse di Guglielmo Papa appaiono più politiche che sostanziali. Quando un ente come la Fondazione Opere Laiche presenta, secondo notizie di stampa mai smentite, un bilancio in forte rosso e non rende ancora pienamente pubblici i documenti contabili dovuti alla trasparenza verso i cittadini, la richiesta di chiarimenti da parte del Comune non è un attacco, ma un atto di responsabilità. Pieroni e Castellani hanno il dovere di chiedere conto di una gestione che, per statuto, avrebbe dovuto produrre benefici concreti per Loreto e per i loretani. Se invece, come risulta dal dibattito pubblico, poco o nulla è stato fatto per la città, è legittimo pretendere spiegazioni e non slogan. La vera questione non è chi alza la voce, ma chi risponde dei risultati. E su risultati, trasparenza e utilità per la comunità, finora le risposte sembrano ancora insufficienti.
Certamente le mie sono accuse politiche, perchè il dibattito è politico, non si scappa!
Il Comune e segnatamente la coppia Pieroni/Castellani avrebbe dovuto chiedere le ragioni del deficit (o, come lo definisce in modo bizzarro un consigliere del “disavanzo positivo”), magari convocando in consiglio comunale i dirigenti della Fondazione, per un’audizione pubblica, a beneficio di tutti i cittadini e in modo trasparente. Forse in quella maniera e tenendo conto dei condizionamenti esterni che ci sono quando si fa impresa (costi nella gestione delle case di riposo, ricavi dall’azienda agricola ecc.), la questione del bilancio sarebbe apparsa meno ambigua. Invece la coppia Pieroni/Castellani ha scelto un’altra strada, quella dello scontro, evidentemente a scopo elettorale, visto che adesso concorrono sotto la medesima bandiera.
Quanto all’utilità per la comunità loretana, mi pare che l’attività delle strutture di ricovero della Fondazione sia rilevante più di ogni altra cosa, se si pensa che, oggi come oggi, presenze del genere sono fondamentali e le liste d’attesa sono costantemente affollate.
Poi, se al Comune sono mancati i soldi per gli aperitivi o per le varie festicciole estive, be’ forse sarebbe stato il caso di ridimensionare i propri programmi.
ahahahahahahahahaha
convocazione in consiglio comunale, audizione pubblica …. ma ci faccia il piacere !!!!!!!!!!!!!!
Guglielmo Papa (in realtà chi si nasconde dietro questo nome) ha la memoria corta perché negli uffici della Regione Marche ancora lo ricordano andare a chiedere il commissariamento delle Opere Laiche Lauretane che avevano un bilancio con un debito molto più piccolo di quello attuale
Grotte-Pizzardeto zona a forte rischio idrogeologico, dice il Comune. E allora perchè autorizzare la costruzione di un nuovo centro commerciale?
Il diversamente Marconi ( Guglielmo de noartri) ritorna a spron battuto ,dietro le quinte come suo solito,sotto pelle, ad aizzare il clima ,attaccando frontalmente sia la persona ( spesso Pieroni) che diverse istituzioni ( pontifici e opere laiche) sempre alla stessa maniera ,in modo quasi delirante consapevole di non essere più preso seriamente in considerazione causa magre figure avute in passato proprio dentro l’ ente comunale.Con il tempo si è riprofilato ed ha ” caricato a pallettoni” diversi individui pronti ad immolarsi per lui che guida nell’ ombra.Ora ,ultima cavia fresca fresca avrà una sua parente stretta a fare come testa d’ ariete perché lui è consapevole di non poter più metterci la faccia.