Da giorni si susseguono voci e articoli di stampa anche da parte di autorevoli esponenti politici di ambo gli schieramenti, secondo le quali i Sindaci di centrodestra del maceratese si sarebbero accordati per proporre una rosa ristretta rispetto ai n.22 siti potenzialmente idonei individuati dall’Università Politecnica delle Marche per la realizzazione della nuova discarica provinciale. La sorpresa starebbe nel fatto che non verrebbe rispettato l’ordine di idoneità dei siti definito dai tecnici dell’Università, ma si opterebbe per seguire una banale logica di “colore politico”, proponendo soltanto siti appartenenti a Comuni non amministrati dal centrodestra.
Se così fosse un Comune come Montefano che vede la presenza di due siti nell’elenco al 9° e 15° posto in graduatoria su 22, potrebbe “magicamente” risultare tra i papabili, mettendo al sicuro Comuni che possiedono siti più idonei secondo quanto scrivono i tecnici incaricati dall’ATA. Comuni che in alcuni casi pur avendo siti classificati ai primi 10 posti, non hanno nemmeno prodotto integrazioni in fase istruttoria per tentare di tutelare il proprio territorio.
Se così fosse si tratterebbe di un vero e proprio colpo di mano da parte del Presidente dell’ATA, ed è facile pensare male viste le prossime elezioni del Comune di Macerata.
In qualità di rappresentante dei cittadini di Montefano non posso che denunciare queste logiche di caminetto e ribadire con forza la necessità che l’assemblea dei Sindaci dia seguito al percorso da essa stessa stabilito e votato, ovvero analizzare i siti potenzialmente idonei secondo l’ordine di priorità stabilito al termine della Fase 2 da parte dell’UNIVPM.
Per tali ragioni chiederò formalmente al Presidente Gentilucci di smentire tali voci in occasione della prossima assemblea dell’ATA di mercoledì prossimo.
Il Sindaco di Montefano Dott.ssa Angela Barbieri


