L’iniziativa, curata dall’Associazione SNOQ, celebra le 21 donne della Costituente e le prime consigliere osimane. L’Ad Pugnaloni e la Vicepresidente Casigliani: «La parità di genere è un driver strategico di crescita e competitività»
È stata inaugurata questa mattina, presso l’atrio della sede centrale di Astea a Osimo, la mostra storico-documentaria dedicata alle “Madri della Libertà”. L’esposizione, curata dall’Associazione SNOQ (Se non ora quando), celebra la vita e l’impegno delle prime 21 donne elette nell’Assemblea Costituente, figure chiave che hanno posato le basi democratiche del nostro Paese.
All’evento di inaugurazione erano presenti l’Amministratore Delegato di Astea, Simone Pugnaloni, la Vicepresidente di Astea, Saura Casigliani, e le rappresentanti di SNOQ Franca Bartoli, Iside Cagnoni, Viviana Falcioni e Caterina Di Benedetto.
Un momento di profonda commozione e orgoglio locale è stato dedicato al ricordo delle prime tre consigliere comunali di Osimo elette nel primo consiglio comunale del dopoguerra: Gioconda Canalini, Giuseppa Ambrogetti ed Elena Giorgetti Donnini, pioniere dell’impegno politico nel territorio.
La mostra rimarrà aperta al pubblico e ospitata nell’atrio di Astea da lunedì 15 giugno a lunedì 29 giugno.
Il valore della memoria e il futuro dell’inclusione
L’iniziativa si inserisce perfettamente nel percorso virtuoso intrapreso da Astea che, già nel settembre 2024, ha ottenuto la Certificazione sulla Parità di Genere (UNI PdR 125:2022), posizionandosi all’avanguardia tra le aziende marchigiane e in piena sinergia con le linee guida della Regione Marche, l’Obiettivo 5 dell’ONU per lo sviluppo sostenibile (SDGs) e la Missione 5 del PNRR.
«Ringraziamo SNOQ per aver ideato questa mostra — ha dichiarato l’AD Simone Pugnaloni — Questa esposizione cade in un’occasione speciale: gli 80 anni dal primo voto alle donne e dal referendum tra Monarchia e Repubblica. Molte conquiste sono state raggiunte, proprio grazie alle battaglie sostenute e l’occasione dell’80° compleanno della Repubblica rappresenta per la nostra azienda un momento di riflessione per continuare a ricercare l’innovazione senza alcuna discriminazione, premiando l’eccellenza. La parità di genere non è solo un obiettivo etico, ma un vero e proprio driver di crescita e competitività per il nostro Gruppo».
“Non possiamo non ricordare che la prima sindaca donna della storia repubblicana italiana è stata una marchigiana, Ada Natali – ha detto Saura Casigliani vicepresidente del Gruppo Astea – ed è stata primo cittadino di Massa Fermana, prima nella storia della città, come ora ad Osimo, dove c’è una sindaca donna, Michela Glorio. Nella mostra, composta da 21 pannelli che raccontano la storia e le battaglie di altrettante Madri della Libertà, viene dedicato un pannello alle prime tre donne consiglieri comunali che hanno aperto la strada all’impegno femminile”.
Gli obiettivi concreti di Astea per la parità di genere
Con il conseguimento della certificazione e l’istituzione di un Comitato Guida dedicato alla supervisione delle politiche inclusive, Astea si impegna concretamente su quattro pilastri aziendali:
- Meritocrazia: Processi di selezione e avanzamento di carriera basati esclusivamente su competenze e merito.
- Formazione: Incremento delle risorse per la formazione professionale, accessibili equamente a tutti i dipendenti.
- Welfare aziendale: Misure di flessibilità lavorativa e supporto per favorire il bilanciamento tra vita professionale e privata.
- Rispetto: Tolleranza zero verso ogni forma di discriminazione per un ambiente di lavoro sempre più inclusivo.
Un impegno che si traduce anche in un vantaggio strategico: la valorizzazione della diversità migliora le performance aziendali, aumenta l’attrattività del brand nei confronti dei giovani talenti e rafforza le relazioni con la comunità e i partner sensibili alle tematiche ESG.


