Si è conclusa con un arresto ai domiciliari la folle corsa di uno studente 21enne residente a Corridonia che, nella scorsa notte, ha dato vita a un pericoloso inseguimento stradale durato circa 6 chilometri tra i comuni di Corridonia e Macerata. I Carabinieri del N.O.R. – Sezione Radiomobile, durante il normale servizio di pattugliamento notturno, hanno notato un’autovettura che procedeva a forte velocità e con andatura irregolare, compiendo manovre spericolate in palese violazione del Codice della Strada.
I Carabinieri hanno quindi seguito il veicolo fino a via Bramante a Macerata, dove hanno azionato i lampeggianti intimando l’alt. Il conducente, dopo aver finto di accostare per fermarsi, ha improvvisamente schiacciato l’acceleratore fuggendo a tutta velocità e mettendo a grave rischio la sicurezza degli altri utenti della strada. Ne è nato un serrato inseguimento che si è protratto per circa 6 chilometri fino a Contrada Valleverde (Macerata), dove il giovane ha perso il controllo del mezzo – verosimilmente a causa dell’altissima velocità – finendo fuori strada e precipitando nella scarpata adiacente.
Nonostante l’impatto, il ragazzo, che viaggiava da solo, è rimasto miracolosamente incolume e ha rifiutato l’intervento dei sanitari del 118. Sottoposto all’alcoltest da parte dei militari, lo studente è risultato positivo con un tasso alcolemico pari a 1,27 g/l, ben oltre il limite consentito e aggravato dalla sua condizione di neopatentato (per i quali la legge prevede tolleranza zero) e dall’orario notturno. I Carabinieri hanno proceduto all’arresto in flagranza per i reati di fuga pericolosa all’alt e guida in stato di ebbrezza con le relative aggravanti previste dal Codice della Strada (artt. 192 c. 7 bis, 186 bis c. 3, 186 c. 2 lett. B e 186 c. 2 sexies C.d.S.). La patente di guida è stata immediatamente ritirata, mentre l’auto, di proprietà della madre del giovane, è stata recuperata dal soccorso stradale ACI. Dell’accaduto è stato informato il Pubblico Ministero di turno, che ha disposto per il 21enne la misura degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa del rito direttissimo.
Le informazioni sono state fornite nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione delle rispettive fasi del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.


