L’Annunciazione di Lorenzo Lotto lascia Recanati per sei mesi e va in Germania, ma nella sala di Villa Colloredo Mels non resterà una parete vuota: al suo posto ci sarà la copia d’autore, identica anche nelle dimensioni, realizzata dal pittore recanatese Cesare Peruzzi e messa a disposizione dalla Fondazione Ircer, proprietaria del dipinto. Il capolavoro partirà il primo ottobre per il Museo diocesano di Frisinga, vicino a Monaco di Baviera, e rientrerà a marzo.
In cambio il 12 ottobre arriverà al museo recanatese la “Madonna delle fragole” di Lucas Cranach, tra i più importanti pittori tedeschi del Cinquecento, che sarà presentata la mattina del 24 ottobre alla presenza del direttore del museo di Frisinga, Christoph Kürzeder. Quel giorno sarà illustrato anche un programma di iniziative sui legami tra Recanati e la cultura tedesca.
“Non avendo una sala dedicata – spiega Luigi Petruzzellis, che ha curato l’allestimento – abbiamo scelto una struttura molto simile a quella che ospita l’Annunciazione, da posizionare accanto. Chi entra in sala avrà un confronto tra due opere a una decina d’anni di distanza, ma con stili diversi. Di solito, quando un’opera va in prestito, resta uno spazio vuoto con una fotocopia sbiadita: noi mettiamo una copia d’autore e valorizziamo anche la figura di Peruzzi”, a cui sarà dedicato un pannello.
Per il sindaco Emanuele Pepa si tratta di “un evento storico per il nostro territorio” e di un investimento: “Non sarà un risultato immediato per il turismo, ma ne avremo profitto nel tempo”. “Una città che per promuoversi ha bisogno di mostrarsi, di farsi vedere – ha aggiunto l’assessore alla cultura e al turismo Ettore Pelati –. E come ambasciatore abbiamo scelto un ambasciatore di primo livello”. Il museo di Frisinga, riaperto nel 2022, supera ogni anno i 100mila visitatori.
“Quest’opera è veramente figlia di Recanati – ha detto il presidente dell’Ircer Riccardo Ficara Pigini –. Il fatto che esca dai nostri confini è un passaggio importante al quale non potevamo sottrarci”. Lo scambio è stato autorizzato dalla Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio: per Pierluigi Moriconi, della Soprintendenza, l’opera gode di ottima salute e sarà “un biglietto da visita importante per Recanati”. Come ha ricordato la dirigente Pallotta, l’operazione ha permesso anche di formalizzare il comodato d’uso gratuito con l’Ircer e di assicurare le opere di Villa Colloredo con una polizza “fine arts”.



1 commento
Non ci sono parole per descrivere questa svendita del nostra Annunciazione. ma il sindaco e l’assessore almeno se ne rendono conto?