Un bilancio ridotto all’osso per cercare di far quadrare i conti e una morosità cronica che continua a zavorrare ogni tentativo di rinascita. È il quadro emerso dall’ultima assemblea ordinaria dei condomini dell’Hotel House, guidata dall’amministratore giudiziario Mattia Rinaldi: un incontro acceso, centrato sull’approvazione dei bilanci, sulla riscossione delle quote e sulla gestione delle annose criticità del megacondominio.
Il bilancio è stato approvato dalla maggioranza, ma restano aperti i problemi economici e manutentivi della struttura di via Salvo D’Acquisto. Durante l’assemblea sono emerse anche irregolarità nella gestione delle deleghe. “Un dato positivo è stato il sostegno compatto della comunità di condomini stranieri. Tuttavia, durante le verifiche sono emerse delle irregolarità: abbiamo riscontrato quattro deleghe doppie, di cui due palesemente non veritiere e con firme false. In questi casi spetterà direttamente ai condomini raggirati presentare formale denuncia”, spiega Rinaldi.
“Ciò che rammarica maggiormente è il rifiuto da parte di alcuni proprietari di versare le spese condominiali dovute, pur incassando regolarmente dai contratti d’affitto“, afferma l’amministratore. Alcuni proprietari giustificherebbero i mancati pagamenti con presunti errori delle precedenti amministrazioni nella ripartizione delle spese, contestazioni che Rinaldi ritiene infondate. “Le quote vanno pagate come da regolamento e avvieremo tutte le azioni legali necessarie. Con oltre un milione di euro di debiti accumulati, il mancato versamento dei contributi continua a far sprofondare il condominio in una gravissima crisi finanziaria”.
Le risorse per la gestione ordinaria sono ridotte al minimo. “I bilanci attuali sono impostati su appena 150mila euro all’anno, una cifra ridotta al minimo essenziale. Possiamo spendere pochissimo e siamo costretti a gestire la struttura perennemente in uno stato di emergenza“, sottolinea Rinaldi.
Le difficoltà si riflettono sulla vita quotidiana del palazzone multietnico: i garage si allagano di liquami, gli ascensori sono fuori uso, negli spazi interni ed esterni si accumulano rifiuti e sporcizia. Preoccupa anche la presenza di bombole di gas conservate in modo precario. Il recupero delle quote arretrate resta decisivo per affrontare le criticità, ma senza una svolta sui pagamenti la gestione quotidiana del maxi condominio resta sull’orlo del baratro.


