Un passo avanti per la realizzazione della rotatoria di Palazzo Bello. Il Comune di Recanati ha aggiudicato i lavori alla Montedil Srl di Loreto, che si è assicurata l’appalto con un ribasso del 17,654%. L’importo dell’aggiudicazione è di 293.886 euro, oltre Iva, comprensivi di 12.046,64 euro per gli oneri della sicurezza, esclusi dal ribasso.
L’opera interesserà l’intersezione tra la strada regionale 77 “della Val di Chienti” e la provinciale 106 Recanati-Porto Recanati, uno snodo importante per la viabilità cittadina, dove il traffico aumenta sensibilmente nelle ore di punta e durante la stagione turistica.
Il progetto ha un valore complessivo di 500mila euro ed è finanziato attraverso un contributo straordinario della Regione Marche. Il Comune svolge il ruolo di soggetto attuatore, con l’obiettivo di rendere più sicuro l’incrocio e migliorare la gestione dei flussi veicolari in prossimità dell’ingresso al centro abitato.
Sicurezza e traffico, gli obiettivi dell’intervento
A sottolineare l’importanza dell’opera è il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Roberto Bartomeoli. «La realizzazione di una rotatoria consente di moderare la velocità dei veicoli in ingresso al centro cittadino, migliorando la vivibilità dell’area urbana. Inoltre, l’intervento va incontro al problema dei significativi volumi di traffico che interessano la zona, critici soprattutto nelle ore di punta e nel periodo turistico», afferma.
La nuova infrastruttura è quindi pensata per intervenire su uno dei punti più delicati della circolazione recanatese, con benefici attesi sia sul fronte della sicurezza stradale sia su quello della regolazione del traffico.
Progetto e acquisizione delle aree
Sul piano tecnico, il progetto di fattibilità tecnico-economica è stato predisposto dall’ingegnere Omar Marini Diomedi, dal geometra Marco Sabbatini e dal geologo Marco Brunelli, ciascuno per gli aspetti di propria competenza.
Per consentire la realizzazione della rotatoria è stato inoltre necessario acquisire una piccola porzione di terreno privato. A questo scopo il Comune ha raggiunto un accordo bonario con il proprietario, prevedendo nel quadro economico dell’intervento le somme necessarie.


