Si avvicina l’appuntamento con il rinnovo delle cariche della Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano e, con esso, prende forma il confronto tra visioni diverse sul futuro dell’istituto. In vista dell’assemblea dei soci fissata per il 18 aprile a Villapotenza di Macerata, un gruppo di candidati guidato da Gabriele Brandoni ha presentato una lista alternativa all’attuale governance.
«Vogliamo una banca che sia un punto di riferimento non solo economico, ma anche sociale», ha spiegato Brandoni durante la presentazione. Una visione che nasce, ha sottolineato, anche dal contesto globale: «Le tensioni internazionali e i conflitti, pur lontani geograficamente, incidono concretamente sulla vita quotidiana di famiglie e imprese, tra aumento dei costi energetici e difficoltà nei trasporti. In questo scenario la banca deve essere vicina al territorio».
Tra i punti centrali del programma, illustrati dal vicepresidente uscente Paolo Maggini, c’è l’idea di una banca «autonoma e indipendente», libera da influenze politiche o interessi di parte. «Deve essere un istituto al servizio esclusivo dei soci e della clientela – ha detto – capace di intercettare i nuovi bisogni, anche alla luce dell’evoluzione tecnologica ed economica».
Maggini ha inoltre ricordato il percorso compiuto negli ultimi anni, segnato dal risanamento dei crediti deteriorati che gravavano sull’istituto: «Oggi la banca è solida e può guardare al futuro con maggiore serenità». Da qui la volontà di proseguire con una gestione «equilibrata, efficace ed equanime», attenta sia ai giovani sia alla clientela più anziana, con particolare riguardo a costi, credito e servizi.
Sul tema dell’indipendenza è intervenuto anche Giuseppe Rivetti, candidato alla presidenza del Collegio sindacale e docente all’Università di Macerata, che ha rivendicato «assoluta autonomia e rigore tecnico» nello svolgimento del ruolo. «Il futuro delle Bcc – ha osservato – passa dal recupero dei valori originari: vicinanza al territorio e sostegno alle comunità locali».
La squadra

La lista alternativa si compone di professionisti ed esponenti del territorio con competenze diversificate. Per il Consiglio di amministrazione i candidati sono:
Gabriele Brandoni, Paolo Maggini, Mirella Ascani, Gabriele Chiarici, Ilenia Montironi, Andrea Pecora, Laura Salvi, Gianluca Castagnari e Oliviero Rotini.
A questi si affiancano le candidature per il Collegio sindacale, con Giuseppe Rivetti alla presidenza Sergio Vincenzoni e Lucia Carletta,
Durante la presentazione è stato sottolineato come la lista sia stata approvata integralmente dall’organo di controllo del gruppo bancario, senza rilievi, elemento rivendicato come segnale di solidità della proposta.
Non sono mancate le critiche alla gestione uscente. In particolare, Brandoni e Maggini hanno sollevato perplessità sulla recente decisione relativa all’autenticazione delle deleghe di voto dei soci, ora riservata al presidente e ai vertici operativi della banca. «Una scelta legittima sotto il profilo formale – è stato spiegato – ma discutibile sul piano dell’opportunità, considerando che il presidente uscente è anche candidato».
Secondo i promotori della lista, questa e altre scelte riflettono «un diverso modo di interpretare il fare banca». «Noi – ha concluso Maggini – puntiamo meno sulla visibilità e più sulla qualità delle decisioni tecniche e finanziarie, con una banca davvero vicina al territorio e alle sue esigenze».
La sfida elettorale si preannuncia quindi aperta, in una realtà che conta circa 4.600 soci e quasi cento dipendenti, e che rappresenta uno dei principali riferimenti economici dell’area.


23 commenti
questo astio denota come la lista di Brandoni sia assetata di potere e non veda l’ora di prendere il controllo della banca. questi non sono toni istituzionali da un candidato presidente.
Questa lista ha dietro diversi politici (come il pluri riciclato Fiordomo che vorrebbe dettare legge a Recanati) e gruppi economici. Quindi esattamente quando parlano di autonomia a cosa si riferiscono? È chiaro che faranno gli interessi dei loro supporter. Un bel tacer non fu mai scritto. non torniamo indietro e non crediamo a questi trucchetti di propaganda.
Vanno a dire in giro che si vorrebbe spostare la sede, chiudere le filiali ecc quando poi è stato tutto smentito. E poi comunque sarebbe l’assemblea dei soci a decidere.
Da socio ho molta paura per la banca e per i miei risparmi se il candidato presidente va a dire in giro baggianate del genere denotando mancanza di serietà, onestà, correttezza e competenza.
Parla tanto di banca vicina e tante belle parole. Ma nel concreto??? Abbiamo sentito solo attacchi
Signor Brandoni le cose che va a dire in giro non reggono più.
Cari soci e dipendenti io sono spaventato per il futuro della banca e se fossi dipendente anche di più. Mai vorrei essere amministrato da chi dice falsità
signor Brandoni le assemblee a villa Potenza o comunque fuori da Recanati sono state fatte altre volte…forse non ti ricordi ma c’eri anche tu…anni in cui sei stato sanzionato!
Autonomia non direi proprio. Dietro avete politici e gruppi economici di un certo tipo di cui farete sicuramente gli interessi.
Visto che non abbiamo nessun tasso di interesse artivo sul conto, almeno diminuite il costo mensile del conto corrente anziché aumentarlo.
per quanto riguarda il dott.Brandoni non ho alcun dubbio che sia la persona giusta a ricoprire il ruolo di presidente della Bcc di Recanati e Colmurano,soprattutto per le capacita’ professionali e le sensibilita umane dimostrate durante la sua carriera lavorativa,ma apprezzo anche la scelta fatta di avvalersi come consiglieri di figure professionali ben assortite e di sicura affidabilita’.auguri e buon lavoro
Io non credo sia la persona giusta perchè sta facendo una campagna basata su attacchi e baggianate per screditare gli avversari. Non è adatto al ruolo di presidente.
Parli di quello che vuole fare senza essere vago e generico
Discorsi ripetitivi e ridondanti.
In tanti dicono che non vengono pubblicati tutti i commenti! Sarebbe il caso che radio erre dia una spiegazione!
Brandoni é stato candidato sindaco a Castelfidardo con Fi.
Maggini é consigliere dal 2017, ma non é mai riuscito ad essere ILPRESIDENTE. Scommettiamo che se vincono raggiungerà il suo vero obbiettivo
gente al soldo dei soliti potenti che non hanno nessun interesse alla crescita della banca
occorre ostacolarli affinchè la BCC rimanga a Recanati
Quante polemiche e quanta arroganza. Solo e soltanto attacchi
ottimo Gabriele, persona seria e soprattutto di RECANATI
Maggini mai PRESIDENTE questo é il suo rammarico
Maggini sul numero dei soci che hai detto? Non si capisce
Voi parlate di autonomia della banca?? Con quelli che avete dietro
Voi aiutate le famiglie? Banche sansuisughe
A Villa Koch per la presentazione della cordata di Pizzirusso credevo di aver sbagliato luogo,perché mi sono trovato di fronte ad una riunione di partito,anzi di partiti ,vista la composizione dei consiglieri,per non parlare degli interventi,di persone che della banca erano parte attiva ed oggi gli stessi vengono a parlare di rinnovamento…,, Perciò preferisco che il nuovo consiglio di amministrazione sia composto da professionisti che siano in grado di traghettare la banca verso il futuro senza essere influenzati dall’esterno .Fiducia a Brandoni che sicuramente ci rappresenterà al meglio.
Che credibilità può avere Brandoni se è stato sanzionato da banca d’Italia nel 2012?? Ci parli dei suoi progetti anziché attaccare gli altri
Tutta la vita Brandoni e la sua lista piuttosto che un “Presidente” che toglie diritti ai soci costretti ad andare in banca o dal Notaio per autenticare le deleghe a differenza del passato, chi come me ha in famiglia persone anziane che fanno fatica a muoversi; per non parlare di call center che senza ritegno chiamano i soci per eventi della lista del “Presidente”, una lista di politici o presunti tali….e ora tocca leggere pure certi messaggi, è proprio vero che non c’è limite alla decenza! La lista Brandoni può piacere o non piacere, ma in quanto a correttezza, serietà e rispetto non c’è paragone! Persone, Professionisti ed Imprenditori seri.
Una squadra ben assortita, omogenea, composta da Professionisti . Il fatto che 3 persone hanno deciso di non essere più rappresentati dal presidente in carica la dice già lunga.. troppe stranezze: un palazzetto non disponibile per una partita che non c’è (e se ci fosse stata, si sarebbe potuta spostare come da sempre accade in tutte le competizioni sportive).. non conosco i dettagli, ma se la bcc è sponsor del palazzetto, penso che ne avrebbe potuto usufruire in maniera gratuita.
Chi lo paga l’affitto del centro fiere?
La questione poi delle autentiche delle firme è a dir poco scandalosa. Se ci fosse stata onestà, trasparenza e imparzialità il Pres.attuale poteva astenersi da questa funzione: si sarebbe dimostrato un signore e sarebbe stato un atteggiamento credibile. In alternativa avrebbero potuto concedere questo potere anche al vice presidente attuale visto che è in gara con la lista concorrente… nulla di tutto ciò.
In bocca al lupo Dott.Brandoni!
bene Brandoni, indipendente, male la concorrenza con Pepa che sostiene quelli del Pd. Simoni e Pennacchioni. Ma Giaconi è stato cancellato?