Continua senza sosta l’attività di contrasto alla diffusione di sostanze stupefacenti nel territorio camerte. I Militari della Stazione Carabinieri di Fiuminata, coadiuvati dal Nucleo Cinofili di Pesaro, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, con contestuale applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti di un 19enne residente a Camerino.
Il provvedimento, disposto dall’Autorità Giudiziaria, rappresenta l’epilogo di un’articolata attività d’indagine scaturita da un servizio coordinato a largo raggio effettuato lo scorso aprile dai militari della locale Compagnia Carabinieri. Durante l’intervento iniziale, il giovane era stato trovato in possesso di un variegato assortimento di sostanze proibite: 0,37 grammi di marijuana; uno spinello già confezionato; 2,59 grammi di funghi allucinogeni. Tutto il materiale è stato immediatamente posto sotto sequestro e assunto in carico per il successivo versamento presso l’Ufficio Corpi di Reato della Procura della Repubblica di Macerata.
L’attività d’indagine condotta dai Carabinieri della Stazione di Fiuminata non si è fermata al primo rinvenimento. Gli accertamenti successivi hanno permesso di ricostruire una rete più ampia, portando al deferimento in stato di libertà di altri due giovani: un 20enne del luogo e un 21enne residente a Matelica. In considerazione delle risultanze investigative raccolte, l’Autorità Giudiziaria ha valutato la necessità di emettere misure cautelari a carico del solo 19enne di Camerino per il reato previsto dall’art. 73 comma 4 del D.P.R. 309/1990 (Produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope). L’operazione odierna conferma l’efficacia del controllo del territorio e l’importanza della sinergia tra le stazioni locali e i nuclei specializzati dell’Arma nella tutela della legalità e della salute pubblica, specialmente tra le fasce più giovani della popolazione.
Le informazioni sono state fornite nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione delle rispettive fasi del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.


