Anche il Consiglio comunale di Recanati si appresta a discutere del futuro del mattatoio interprovinciale Cemaco. Il tema sarà al centro della seduta in programma domani sera, grazie a un’interrogazione presentata dal consigliere Stefano Miccini, esponente della lista “Uniti per Recanati”.

L’iniziativa punta a sollecitare una presa di posizione chiara da parte dell’amministrazione e ad attivare tutte le azioni possibili per evitare la chiusura definitiva dell’impianto. Negli ultimi anni, infatti, la situazione del Cemaco si è progressivamente aggravata: la crisi del settore, l’impatto della pandemia e la cessazione dell’attività di una cooperativa collegata hanno inciso in modo significativo sulla sostenibilità economica della struttura. Una condizione che ha portato all’annuncio di uno stop ormai imminente, temporaneamente rinviato grazie a un accordo tra il Comune di Macerata e l’attuale gestore.
Nel documento, Miccini definisce il Cemaco “un’infrastruttura strategica e indispensabile” per l’intera filiera della carne marchigiana, ricordando anche la forte presenza, nel territorio recanatese, di allevamenti specializzati sia nella selezione genetica sia nell’ingrasso di razze pregiate. Secondo il consigliere, un’eventuale chiusura avrebbe ricadute pesanti non solo sul piano economico, ma anche su quello occupazionale e sociale.
Un aspetto centrale riguarda inoltre il benessere animale: la prossimità tra allevamenti e struttura di macellazione consente infatti di ridurre lo stress legato al trasporto, oltre a contenere i costi per le aziende agricole.
Da qui le richieste rivolte al sindaco e alla giunta: chiarire quali iniziative si intendano mettere in campo per scongiurare la chiusura, valutare eventuali forme di sostegno alla gestione e verificare la possibilità di aprire un tavolo di confronto con gli altri comuni del territorio, con l’obiettivo di costruire una strategia condivisa di rilancio dell’impianto.


