Montecassiano si tinge di gloria sportiva grazie ai giovani talenti della Scuola Secondaria di I grado “G.Cingolani”.
Il 14 aprile scorso, la squadra di calcio a 5 misto della classe 3ª C, guidata dalla Prof.ssa Lucia Carioli, ha compiuto un’impresa straordinaria, conquistando il titolo di Campione Regionale. Un traguardo che non è solo un trofeo in bacheca, ma il passaporto per un’avventura ancora più grande: le fasi nazionali dei Giochi della Gioventù. I dodici protagonisti (Pietro Mandolesi, Sami Labidi, Gioele Liberti, Guido Profili, Tommaso Marcucci, Mattia Caputa, Matilde Profili, Rebecca Governatori, Mya Haj Ahmed, Adele Scarponi, Sara Piccinini, Linda Baldantoni) si preparano ora a rappresentare le Marche a Roma, dove dal 26 al 29 maggio sfideranno le migliori formazioni delle regioni d’Italia. Il gruppo, caratterizzato da una splendida coesione tra compagni e compagne di classe, si recherà nella Capitale con il sostegno di un’intera comunità.
L’Abbraccio delle Istituzioni In vista della partenza, l’Amministrazione Comunale ha voluto omaggiare i ragazzi, accompagnati dall’insegnante di educazione fisica Lucia Carioli, ricevendoli ufficialmente il 15 maggio alla presenza della dirigente scolastica Dott.ssa Natascia Cimini presso la sede del Comune. Un incontro emozionante in cui il Vicesindaco Katia Acciarresi, insieme all’assessore Barbara Vecchi ed al consigliere con delega allo sport Giampiero Virgili hanno espresso l’orgoglio di tutta Montecassiano, augurando alla squadra di vivere questa esperienza con lealtà e lo spirito di squadra che li ha contraddistinti finora. Il campo ha dato il suo verdetto, ma dietro ogni vittoria ci sono impegno, passione, divertimento e una grande amicizia.
Abbiamo chiesto ad alcuni dei dodici campioni di condividere le loro sensazioni prima di questo grande appuntamento: “Sono davvero orgogliosa dei nostri risultati, due mesi fa non avrei mai immaginato di arrivare a questi livelli: è tutto bellissimo!” (Rebecca Governatori, portiere); “Abbiamo giocato contro avversari più forti di noi, ma noi avevamo qualcosa che loro non avevano: lo spirito di squadra e tanta tanta grinta” (Matilde Profili, difensore); “Questo torneo ha dato modo alla nostra classe di unirsi di più e di imparare che non è mai un errore credere nei sogni perché possono realizzarsi” (Mya Haj Ahmed, attaccante); “Questa esperienza ci ha fatto crescere e ci ha insegnato che non bisogna mollare mai.” (Gioele Liberti, difensore) “Io sono ovviamente felicissimo e, a nome di tutti i miei compagni, sento di dover ringraziare la nostra professoressa che, per prima, ha creduto in noi” (Pietro Mandolesi, attaccante). L’Insegnante ribadisce l’importanza dello sport per crescere socialmente e imparare a confrontarsi e relazionarsi promuovendo prima di tutto il valore della sportività, cioè lo spirito di correttezza e lealtà che dovrebbe sempre ispirare sia gli atleti, sia chi assiste a una gara sportiva.


