Comunicato stampa di Loreto Progressista
La consigliera comunale di Loreto Progressista, Anna Maria Ragaini, ha inoltrato al Comune di Loreto una mozione avente ad oggetto il censimento, la riqualificazione e il riuso a fini sociali e collettivi del patrimonio immobiliare inutilizzato nel territorio comunale. “La mia iniziativa – precisa la consigliera – parte dalla premessa che nel territorio sono presenti immobili ormai inutilizzati da parecchi anni, di proprietà del Comune, ma anche di altri enti e istituzioni. E’ sotto gli occhi di tutti come lo stato di prolungato inutilizzo rappresenti un mancato guadagno in termini economici, sociali e culturali per l’intera cittadinanza. Vi è pure un fenomeno di degrado urbano, che potrebbe sfociare in situazioni di pericolo per l’incolumità delle persone.
Ho richiesto, pertanto, con la mozione, che si proceda ad individuare tali immobili, che potrebbero essere proficuamente destinati a finalità di pubblico interesse, a fronte della crescente necessità di spazi e strutture da mettere a diretto servizio della collettività per attività sociali, culturali, associative e di aggregazione. Ho chiesto, inoltre, di sollecitare la cooperazione, tramite un tavolo di confronto tra istituzioni per la possibilità di riuso dei beni, attraverso le debite ristrutturazioni e adeguamenti, anche individuando possibili canali di finanziamento (es.: bandi regionali e/o europei)”.
di seguito il testo della mozione:
Oggetto: Mozione – Censimento, riqualificazione e riuso a fini sociali e collettivi del patrimonio immobiliare inutilizzato nel territorio comunale

La sottoscritta Anna Maria Ragaini, Consigliera Comunale di Loreto Progressista Premesso Sul territorio del Comune di Loreto sono presenti immobili ormai inutilizzati da parecchi anni. La proprietà di essi appartiene sia al patrimonio comunale, sia ad altri enti, istituzioni e fondazioni operanti a vario titolo sul territorio locale. Vi sono, inoltre, immobili appartenenti allo Stato italiano, come la cosiddetta “Casa Nappi”, sita in via F.lli Brancondi, gestita tramite l’Agenzia del Demanio.
Lo stato di prolungato inutilizzo di tali strutture rappresenta un mancato guadagno in termini economici, sociali e culturali per l’intera cittadinanza. E’ sotto gli occhi di tutti, inoltre, come le condizioni degli immobili abbiano innescato fenomeni di degrado urbano, in alcuni casi già evidenti, che potrebbero sfociare in situazioni di pericolo per l’incolumità delle persone.
Considerato
-che tali immobili, previa ristrutturazione e adeguamento strutturale e normativo, potrebbero essere proficuamente destinati a finalità di pubblico interesse, a fronte della crescente necessità di spazi urbani e strutture da mettere a diretto servizio della collettività per attività sociali, culturali, associative e di aggregazione;
-che ogni intervento di eventuale cooperazione e riuso necessita di adeguati accordi e pianificazione e potrà e dovrà essere attuato nel pieno rispetto delle singole autonomie giuridiche e degli statuti dei rispettivi enti proprietari, nonché nel rispetto della volontà dei soggetti che vorranno essere eventualmente coinvolti nei progetti di riqualificazione;
– che l’individuazione e la pianificazione di tali interventi risponde al duplice scopo di dare risposte alle esigenze della cittadinanza, evitando pure il consumo di ulteriore territorio, che potrà essere utilizzato come verde pubblico, garantendo spazi adeguati, anche ricreativi;
-che nell’effettuare il censimento per quanto riguarda gli immobili di proprietà del Comune, sarà ovvio avvalersi dell’attività svolta (peraltro in modo incompleto), a norma dell’art. 58 del D.L. n. 112/2008, tesa all’individuazione dei singoli beni, non strumentali all’esercizio delle proprie funzioni istituzionali (v. ultima delibera adottata in materia dal Comune di Loreto n. 69 del 31/12/2025).
Impegna il Sindaco e la Giunta Comunale a: 1. Istituire l’Ufficio Patrimonio, nell’ambito dell’Ufficio Tecnico, con personale addetto tecnico e amministrativo,
per seguire la contrattualistica e la gestione, tutela e valorizzazione dei beni di proprietà dell’Ente (locazioni, concessioni, gestione utenze, tenuta inventari, ecc.);
2. Avviare un censimento completo e aggiornato di tutti gli immobili inutilizzati presenti sul territorio di Loreto, sia di proprietà comunale che di altri enti e istituzioni;
3. Istituire un tavolo di confronto permanente con i rappresentanti dei suddetti enti e istituzioni per valutarne lo stato giuridico e la disponibilità a progetti di riqualificazione congiunta;
4. Redigere un piano di fattibilità tecnica ed economica per l’adeguamento di tali strutture, individuando i possibili canali di finanziamento (es. bandi regionali e/o europei);
5. Destinare gli spazi recuperati a funzioni di pubblico interesse, stipulando apposite convenzioni che tutelino l’autonomia e gli statuti degli enti coinvolti;
6. Effettuare una ricognizione, entro 90 giorni, tramite l’Ufficio Tecnico Comunale, ai fini della programmazione e della pianificazione, anche previa ripartizione in aree del territorio, delle attività da svolgere sulla scorta dei precedenti punti. Tenuto conto della necessità di provvedere in tempi rapidi, onde evitare che le lungaggini siano di ostacolo alla realizzazione di interventi utili e necessari, si propone di procedere all’individuazione degli immobili, per stralci, anche tenuto conto di esigenze segnalate dai diversi enti e/o associazioni, per interventi di pubblico interesse e utilità da realizzare (a titolo di esempio la biblioteca comunale, la nuova sede della croce rossa, ecc.).
Loreto, 11 giugno 2026 Anna Maria Ragaini Consigliere Comunale Loreto Progressista


