Un pane condiviso presso una fonte: questo, nella sua genuina semplicità, è il sapore dell’esperienza che si ripete grazie all’Associazione Ciclistica Recanatese ormai da più di due decenni. Stavolta da Recanati a Bolsena, sulle strade dei miracoli, perché occorre pure dissetare il cuore a tanta bellezza.
Ritrovo alle 4.30 per preghiera e benedizione e poi una scia luminosa di trentacinque ciclisti ad attraversare il crinale tra notte e giorno, il frinire delle ruote alla brezza dell’alba: è l’inizio perfetto di una splendida giornata di luglio. Risalita l’alta valle del Potenza fino a Pioraco e il Passo del Cornello, giù a Foligno, Bevagna, Todi, si pedala sospesi nel vento fino al pranzo rifocillante al Lago di Corbara.
Nel caldo pomeriggio la salita di Orvieto, all’ombra bianca del Duomo, immenso ostensorio di luce e colore svettante nel cielo. Ci si incoraggia, ci si sostiene a vicenda, con una borraccia, una battuta e un sorriso, o la proposta di una breve sosta per recuperare. Poi vedi Bolsena e le acque azzurrissime del suo lago valgono i duecento chilometri e più di pedalata. Un tuffo, l’ottima cena (con i familiari sopraggiunti in pullman) e pernotto.
Il giorno seguente, domenica 5 luglio, la Messa a Santa Cristina, sulle pietre che lungo la Francigena videro il celebre miracolo di Bolsena, il cui corporale eucaristico, insanguinato d’amore e vicinanza alla fragilità umana, è custodito a Orvieto. Miracolo, mira oculus, è meraviglia agli occhi, lo stupore del visibile che accompagna il viandante alle realtà invisibili. E allora il cimento dei corpi, la fatica condivisa, si fa offerta: il viaggio vissuto insieme è metafora della vita, con un percorso non sempre facile o precisamente tracciato, però pervaso dall’intuizione certa d’una meta che infonde speranza.
Con tanta gratitudine si fa ritorno a casa (anche per l’organizzatore Peppe Montenovo e la sua ammirevole dedizione) e con tutto questo dentro e impresso negli occhi, autentico miracolo per il giorno d’oggi.
Matteo Bonvecchi
I partecipanti: Le due ragazze Pierini Barbara e Brugnoli Roberta, Il veterano Stacchiotti Mario e poi Flamini Valter, Allori Giovanni, Belardinelli Marco, Savino Domenico Formiconi Giordano, Prenna Massimiliano, Rinaldi Mauro, Stronati Giorgio, Martorello Sandro, Montironi Marino, Francinella Gabriele, Carloni Giuseppe, Ciccarelli Roberto, Chiusaroli Giordano, Spalletti Daniele, Frogioni Sergio, Regnicolo Sauro, Masaccesi Francesco, Mangoni Francesco, Jachetta Renzo, Bonvecchi Matteo, Vecchi Samuele, Gigli Mirko, Silvestri Simone, Gigli Alessio, Marconi Alfredo, Giorgetti Simone, Brandoni Maurizio, Ricciardi Graziano, Verdini Roberto, Giagante Mariano, Crocioni Stefano, Martelli Andrea, Pettinari Giorgio.


