Astea ha sottoscritto a Roma il “Patto per la resilienza idrica” promosso da Utilitalia, la federazione delle imprese idriche, ambientali ed energetiche. La firma è arrivata durante l’apertura del Festival dell’Acqua: le aziende aderenti si impegnano a passare dalla gestione delle emergenze a un approccio basato sulla prevenzione, per reggere l’impatto dei cambiamenti climatici.
Per Astea era presente il direttore Massimiliano Riderelli Belli. “Pensando al futuro abbiamo l’obbligo di garantire la sicurezza e la disponibilità della risorsa idrica – ha detto –, fondamentale per il benessere delle persone, la solidità del tessuto produttivo e la stabilità energetica dell’Italia”.
Il Patto prevede sei linee d’azione: una gestione industriale solida, con la piena applicazione della regolazione in tutto il Paese; un sistema idrico “water-smart”, puntando su innovazione e digitalizzazione; aggregazioni tra gestori; l’integrazione tra reti ed ecosistemi; campagne per la cultura dell’acqua anche nelle scuole; il ruolo dei gestori come “sentinelle territoriali”. In cambio le aziende chiedono regole chiare, autorizzazioni più semplici e un riconoscimento in tariffa degli investimenti.


