Resta in prognosi riservata all’ospedale regionale di Torrette, ad Ancona, il 16enne rimasto gravemente ferito lunedì pomeriggio in un incidente in motorino in via Emanuela Loi, l’ex via Campo sportivo. Il ragazzo ha riportato numerosi traumi nella caduta e, soprattutto, nell’urto contro la balaustra in ferro che delimita la carreggiata. La Polizia Municipale sta ricostruendo la dinamica: si valutano sia le condizioni della pavimentazione stradale sia l’eventualità di una manovra imprudente del giovane.
L’episodio ha riacceso in città la discussione sulle difficoltà che il 118 incontra a Recanati nelle emergenze, a partire dalla ricerca di un’area dove far atterrare l’eliambulanza. Di un’elisuperficie si parla da anni, ma nessuna delle ipotesi avanzate si è tradotta in un intervento concreto. Le prime verifiche tecniche risalgono almeno all’ottobre 2024, quando l’allora assessore alla Sanità Maurizio Paoletti aveva avviato una ricognizione delle aree potenzialmente idonee.

Il nodo principale sono i costi. Un’elisuperficie standard di primo livello, con illuminazione notturna, strumentazione, recinzioni e autorizzazioni Enac, richiederebbe circa 150 mila euro; una struttura più semplice, utilizzabile solo di giorno, tra i 50 e i 60 mila euro. Gli stessi operatori del 118 hanno quindi suggerito un’alternativa: invece di un’unica struttura certificata, una rete di aree di atterraggio non standard distribuite nel territorio comunale, individuate in anticipo, mappate e segnalate.



1 commento
Anche questi mi stanno deludendo.
Promesse tante,fatti zero.