Una risposta a commenti e supposizioni fantasiose.
Leggo tra i commenti pubblicati qui nel mio ultimo articolo alcune ipotesi tanto fantasiose quanto infondate: c’è chi immagina un mio presunto desiderio di occupare la poltrona di assessora o di entrare a far parte di un ipotetico comitato scientifico museale.
Potete dormire sonni tranquilli. Se avessi avuto la minima ambizione di diventare assessora, lo avrei fatto molto prima e non di certo in età pensionabile; di conseguenza, potete stare certi che non voglio togliere il posto a nessuno. Né tantomeno potrei mai far parte di un comitato scientifico museale, non essendo una storica.
Scrivo prevalentemente di arte perché è la mia materia e perché amo “sconfinare”, macinare chilometri e viaggiare anche solo per andare a vedere un quadro.
Quanto alle critiche di chi trova i miei articoli troppo lunghi, mi dispiace, ma su questo non posso accontentarvi: il giornalismo, la critica e la libertà di espressione non si misurano a righe o con post veloci, ma hanno bisogno dello spazio necessario. A chi ha fretta consiglio di dedicarsi ad altro; quanto a me, continuerò a scrivere e a pubblicare finché il direttore Asterio Tubaldi me ne darà l’opportunità. Del resto, l’unica “poltrona” che mi interessa davvero è quella della sedia davanti alla mia scrivania, libera da qualsiasi logica di partito o di potere.
-Nikla Cingolani

