“C’è bisogno di un cambiamento: più presenza, più servizi, cortesia, trasparenza e attenzione. La banca sia davvero vicina a soci e clienti”.
“La Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano rinnova il proprio Consiglio di Amministrazione. I soci saranno chiamati a scegliere chi guiderà la banca del territorio, la banca differente per forza, la banca vicino a te. E’ davvero cosi? No, sono evidenti le difficoltà ad essere sempre attenti, vicini, a risolvere i problemi, a trovare le migliori soluzioni per soci e clienti. Queste difficoltà sono dovute al venir meno dell’attenzione, della sensibilità, del concentrarsi solo sulle necessità della banca e di suoi soci. Troppi interessi, troppa ricerca di visibilità, troppe stranezze….
La buona volontà e l’impegno dei dipendenti, il vero motore della Bcc, vanno sostenuti dal Cda, sempre. Sappiamo tutti che la nostra banca può andare avanti bene, a testa alta, con i bilanci in ordine, se la passione e il disinteresse degli amministratori si uniscono alle competenze e alle capacità professionali e umane dei dipendenti. La mia candidatura intende raggiungere l’obiettivo di un cambiamento. Più presenza, più servizi, cortesia, trasparenza e attenzione.
Da medico e da amministratore so bene che solo con competenza, entusiasmo e tempo, tanto tempo messo a disposizione, puoi aiutare le persone ed i soci. Ho ottenuto e ottengo ancora ogni giorno grandi soddisfazioni dal mio lavoro. Ho sempre idee ed energie per aiutare la mia comunità.
Per questo mi candido e mi metto a disposizione per la banca di Recanati e Colmurano, partendo dalla centralità di Recanati e Colmurano per poi aprirsi al territorio, non viceversa. Vorrei rendere la BCC più forte, più dinamica, più vicina ai cittadini, capace di dare risposte vere, semplici, qualificate.
I componenti della mia lista sono stati già valutati e reputati idonei a ricoprire la carica di amministratori del C.d.A. da ICCREA, la Capogruppo delle Banche di Credito Cooperativo che sovraintende e coordina tutta l’organizzazione”.
Il Dott. Gabriele Brandoni è Direttore della Diabetologia dell’Ast di Macerata, a livello ospedaliero e territoriale; è componente di vari consigli di Amministrazione come la Federazione Medico Sportiva Italiana ed in COMIPA (Consorzio delle Mutue Italiane legate al Credito Cooperativo), oltre ad essere Presidente di Infinito Vita.



38 commenti
Che competenze ha un medico per guidare una banca?
la presenza nei consigli di amministrazione ne dimostra la competenza anche amministrativa
15 anni fa?
😂😂😂
Chiedi un fido, devi presentare le analisi del sangue
Per qualcuno che non lo sa Brandoni è stato già consigliere della banca quindi ha una base di conoscenza, purtroppo c’è chi sta giocando a favore di chi di Recanati non gliene importa niente e gli interessa solo il potere economico, ATTENZIONE A QUELLO CHE FATE non vi accorgete sempre dopo quando è troppo tardi. La BCC è nata a Recanati ed è un patrimonio per primo di Recanati e dei territori limitrofi, non di personaggi che vengono da Macerata.
Condivido pienamente, andiamo a votare personalmente per Brandoni e attenti a dare deleghe, stanno succedendo cose turche
Se è per questo Brandoni è di CASTELFIDARDO. L’importante è che si lavori bene e con serietà. La provenienza è un’argomentazione stupida
quindi non è un rinnovamento. Da quello che leggo sotto non è stata proprio un’esperienza positiva per la banca, problemi vostri io non sono socio ne correntista
Tutta una polemica come prima uscita
Già il titolo è sbagliato…..un Presidente non deve guidare una banca ma RAPPRESENTARLA(si chiama appunto Legale rappresentante) con serietà e onorabilità; in merito alle competenze poi,se Brandoni è stato “promosso” dall’organismo centrale,significa che le ha!
Brandoni amministra Infinito Vita da moltissimi anni ed e’ stato già consigliere della BCC in passato per più mandati. Il Presidente e’ un super visore. Chi gestisce la Banca e’ il Direttore. Bisogna invece guardare con attenzione altre tipologie di consiglieri, come commercialisti ed avvocati che a volte utilizzano la carica per favorire i loro Clienti, che sono anche clienti della BCC. Questo si chiama conflitto di interesse. I bene informati affermano che in passato sia capitato in molte Banche! Qualcuno ne sa di più?
Speriamo non l’amministri come viene gestita la sanità attuale, di cui lui é parte attiva
Controllo delta diabete per tutti, chiedi un fido? Fammi vedere le analisi
Le stesse che ha un avvocato
Ottima candidatura, persona seria ed equilibrata che ha maturato un importante esperienza all’interno della BCC e né conosce bene le dinamiche.
anche troppo bene
A mio parere, il Presidente deve essere indipendente ed una persona che garantisce la gestione perchè per le competenze specifiche ci sono le persone come il Direttore Generale ed i suoi collaboratori.
La Banca deve essere indipendente dalla politica e non
gestita dalla politica. C’è una lista dove nessuno ha tessere di partito, professionisti competenti che rappresentano le varie categorie merceologiche e ben distribuiti sul territorio dove opera la BCC. C’è un’altra lista di candidati che hanno partecipato a varie tornate elettorali, riconducibili a partiti politici. Per chi non lo sapesse, chi ricopre un ruolo istituzionale non può schierarsi politicamente, ma deve essere super partes. La BCC ha molti soci. Forse 5.000. Sono soci che votano a destra, al centro ed a sinistra. Chi viene eletto in CDA li rappresenta tutti e non solo una parte. La politica nelle Banche ha già fatto in passato enormi danni. Recanati se lo ricorda, o già lo abbiamo dimenticato?
finalmente una persona professionale,seria e competente si candida ad un ruolo strategico impegnativo e di rilevanza economica mettendo la propria faccia e disponibilita a favore dei soci e clienti bcc senza fare inutili promesse e indecendi strategie ,strategie gia viste e consolidate nella politica piu vecchia,becera e vetusta.buon lavoro Gabriele
persona che rappresenterà al solito i poteri di un gruppo di persone vicine. l’essere di recanati porta solo enormi e inevitabili rischi di commistioni. vi ricordo il caso di un a figura apicale dell bcc,che mi sembra fosse di recanati, che è stato allontanato, col risultato del taglio di stipendi dei dipendenti per cercare di rientrare.
brandoni sicuramente ottima persona, ma chiaramente nelle mani di chi? magari pure di qualche gruppo manco cliente della banca?
fate attenzione a come votate
bene dott.Brandoni ora spetta a lei,se ne avra la possibita,di dare alla Bcc certezze,serieta e competenza che rappresentano la sua persona.le auguro di farcela per il bene di tutti soci e clienti della banca.
Un attacco cosi diretto alla candidatura del Dott. Brandoni, ancor prima di dire una parola dà l’impressione – a chi come me – fuori del “mondo bancario” che forse da parte di alcuni ci siano interessi particolari in gioco… essere così aggressivi con chi “osa” toccare gli “scranni alti” della Banca mostra attaccamento – forse eccessivo – al potere. Non ha fatto in tempo a candidarsi che sono usciti fiumi di veleno. Questa cosa Puzza… Forse c’è davvero bisogno di aria nuova… Forza Dott. Brandoni! Non mollare!!
Gabriele Brandoni è laureato in medicina, ma ha anche il diploma di ragioniere. Quindi dí contabilità e di bilanci societari ci capisce e sicuramente ci capisce molto più di un laureato in legge che ha fatto il liceo classico. Del resto se la Meloni e’ in grado di amministratore un paese di una certa rilevanza come l’Italia, non essendo laureato e con un diploma di scuola media superiore non di natura contabile ( non è mai stato chiarito se ha fatto la scuola alberghiera o il liceo classico ), non si capisce perché un ragioniere non possa essere al vertice di una BCC. E’ bene ricordare che grandi figure come Colaninno, patron in passato di Olivetti, Telecom e poi di Piaggio, e molti altri manager che hanno ricoperto ruoli apicali di aziende pubbliche o private, erano ragionieri. Adriano Galliani è un ragioniere ed ha amministrato il Milan ed il Monza.
https://radioerre.net/index.php/2012/08/02/bcc-sanzionati-gli-ex-presidente-consiglieri-e-direttore/
Memento Silvino
Sanzioni da banca d’Italia vi ricorda qualcosa?
radioerre: BCC: sanzionati gli ex: presidente, consiglieri e direttore
2 Agosto 2012 di
Meno pesanti di quanto si pensasse le sanzioni applicate dalla Banca d’Italia ai vecchi amministratori della Banca di Credito Cooperativo di Recanati-Colmurano in seguito all’azione ispettiva esercitata dall’organo di vigilanza e che aveva portato alle dimissioni del presidente, di alcuni componenti del vecchio cda e del collegio sindacale.
Giacomo Regnicolo, allora presidente, è stato sanzionato per 16.000 euro mentre i consiglieri Franco Mari, Giancarlo Palmieri, Francesco Garofolo, Gabriele Brandoni, Bruno Guardabassi, Giovanna Tallè, Mario Guerra e Leonardo Seri per 12.000 euro ciascuno.
L’ex direttore generale, Simone Marconi, ha avuto una sanzione amministrativa di 16.000 euro ed infine gli ex componenti il collegio sindacale Sergio Vincenzoni, Mauro Belelli e Paolo Orizi sono stati multati per 12.000 euro ciascuno. In totale le sanzioni comminate sono state di 164 mila euro.
Dott. Brandoni, mi auguro che possa farcela perché abbiamo bisogno a Recanati di persone lontane dalla vecchia politica che ha avvelenato Recanati. I soliti “riciclati” cercano di mettere e mantenere le mani dove c è da guadagnare, mantenendo favori e clientelismi. Ma vedrà che con il sostegno di chi ancora crede nella correttezza, nella professionalità e nella buona gestione potremo farcela. Mettiamo al sicuro la BCC nelle mani di una persona seria.
Come il riciclato e pluricandidato fiordomo che sostiene Brandoni giusto?
Ma la banca rimarrà a Recanati o sarà accorpata con altri istituti? Il circuito BCC va nella direzione delle concentrazioni…
in ogni caso saranno i soci a decidere
Brandoni e’ nato a Casrelfidardo, ma vive con la consorte a Recanati da almeno 35 anni. Oltre ad essere laureato in medicina ha anche il diploma di ragioniere. Nel comparto bancario ci sarà consolidamento. 12 BCC in una Regione piccola come le Marche sono troppe ed alcune prima o poi saranno obbligate ad accopparsi. Un conto però sarà gestire l’accorpamento da Recanati, difendendo con i denti i nostri interessi, un conto farlo da Macerata dove abbiamo una filiale che sul business della nostra BCC conta a malapena un 5%.
Recanati sarà sempre la sede ed il centro principale della banca. Non dite cavolate, qualsiasi modifica allo statuto deve essere votata dall’assemblea dei soci. Studiate lo statuto prima di scrivere, incompetenti
da almeno 35 anni!!!!!!!! Non mi risulta, altra cavolata per difendere l’indifendibile
Non conta il tipo di laurea.
La persona fa la differenza!!
Forza dott Brandoni✌😎
radioerre: BCC: sanzionati gli ex: presidente, consiglieri e direttore
2 Agosto 2012 di
Meno pesanti di quanto si pensasse le sanzioni applicate dalla Banca d’Italia ai vecchi amministratori della Banca di Credito Cooperativo di Recanati-Colmurano in seguito all’azione ispettiva esercitata dall’organo di vigilanza e che aveva portato alle dimissioni del presidente, di alcuni componenti del vecchio cda e del collegio sindacale.
Giacomo Regnicolo, allora presidente, è stato sanzionato per 16.000 euro mentre i consiglieri Franco Mari, Giancarlo Palmieri, Francesco Garofolo, Gabriele Brandoni, Bruno Guardabassi, Giovanna Tallè, Mario Guerra e Leonardo Seri per 12.000 euro ciascuno.
L’ex direttore generale, Simone Marconi, ha avuto una sanzione amministrativa di 16.000 euro ed infine gli ex componenti il collegio sindacale Sergio Vincenzoni, Mauro Belelli e Paolo Orizi sono stati multati per 12.000 euro ciascuno. In totale le sanzioni comminate sono state di 164 mila euro.
IL Presidente di qualsiasi società o Banca in questo caso è colui che ci mette la faccia e che rappresenta la società all’esterno , quindi non è colui che prenderà le decisioni direttamente , ma avrà il compito di vigilare che tutto il consiglio di amministrazione che decide alla fine sia composto da persone serie e capaci , perchè le loro decisioni saranno da lui rappresentate e valutare dalla collettività.
Il questo senso il Dott. Brandoni che conosco personalmente – a mio parere – è persona di indubbia moralità e competenza, profondo conoscitore della realtà locale dove andrebbe ad operare , ciò a prescindere dalla professione che pure con competenza svolge.