Giornata importante per la giustizia sportiva in Serie D, con una decisione che incide direttamente sulla corsa salvezza nel Girone F e coinvolge da vicino le marchigiane.
Il Tribunale Federale Nazionale si è pronunciato sul caso dei mancati pagamenti relativi al Chieti FC 1922, ma senza applicare alcuna penalizzazione in classifica. Una scelta che va contro le attese della vigilia. La società è stata comunque sanzionata con un’ammenda di 5.000 euro, mentre al presidente Giuseppe Gianni Di Labio sono stati inflitti tre mesi di inibizione.
La graduatoria resta quindi invariata a pochi giorni dall’ultima giornata di campionato, in programma il 3 maggio. Proprio allora il Chieti ospiterà la SS Maceratese in una sfida decisiva per la salvezza. I biancorossi arrivano all’appuntamento con tre punti di vantaggio sul Sora e una differenza reti favorevole, un margine che potrebbe rivelarsi decisivo. Tuttavia, la mancata penalizzazione degli abruzzesi rende il quadro più complicato e lascia tutto aperto.
Ripercussioni anche per la US Recanatese, che resta a tre punti dal Chieti e vede allontanarsi l’obiettivo. Dura la reazione del presidente Massimiliano Guzzini, che ha espresso tutto il proprio disappunto in una nota ufficiale: ” Prendiamo atto della decisione resa nota poco fa dalla Sezione Disciplinare del Tribunale Federale della FIGC, decisione che riteniamo scandalosa. Ne prendiamo atto con stupore e amarezza, perche’ sembra completamente non in linea con decisioni assunte in situazioni analoghe e con le regole vigenti. Per una società come la Recanatese, che ha sempre rispettato ogni regola amministrativa, economica, fiscale, che ha sempre onorato ogni impegno con precisione, che ha sempre lavorato nel calcio con finalita’ sociali ed educative… è un brutto colpo. Il calcio italiano è in crisi: questo è un esempio di come ormai le classifiche vengano gestite a tavolino e non in base al campo da gioco. Questo tipo di calcio è offensivo per tutti: dirigenti, volontari, sostenitori, tifosi, tesserati… Come Recanatese ci siamo già passati a Pesaro nel play out di Serie C subendo una grande ingiustizia. Questo calcio non fa per me e non fa per tutti coloro che condividono i valori sportivi e di fair play. Come è stato possibile arrivare fino a questo punto? Mi riservo di valutare insieme al direttivo, in attesa di avere maggiori dettagli e informazioni anche con l’ausilio dei nostro legale incaricato, se sia il caso di far partecipare la nostra squadra a un play out falsato e dall’esito già scritto”.
Il finale di stagione si preannuncia quindi ancora più teso, con gli equilibri rimasti invariati proprio nel momento decisivo.



1 commento
Il “Presidente” frigna oggi dopo un lungo silenzio stampa.
Purtroppo ha parlato, e tenta di chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati .
Cosa significa quel che afferma: … se sia il caso di far partecipare la nostra squadra a un play out falsato e dall’esito già scritto”?
Che fa ? Fugge? Come SCHETTINO?
Troppo facile!
I tre milioni di mutuo gridano vendetta!