nota di Andrea Marinelli, capogruppo PD in Consiglio Comunale
Avverto una certa soddisfazione nel leggere che per l’amministrazione sia diventata prioritaria l’estensione dei posti negli asili nido, oggi previsti fino a quota 100. Si tratta di un intervento significativo, i cui fondi erano stati già individuati e reperiti dalla Giunta Bravi, a dimostrazione di una visione lungimirante sul tema dei servizi per l’infanzia.
Una soddisfazione ancor maggiore considerato che appena un anno fa il Vicesindaco Roberto Bartomeoli, anche in qualità di assessore ai lavori pubblici, avesse definito questo stesso intervento sul nido comunale “Nidotondo” come “costoso e inutile”. Una posizione che aveva reso necessario un mio intervento con una nota stampa ed un’intervista radiofonica concessa a RadioErre, per ribadire con forza quanto sia fondamentale, per chi amministra, investire in infrastrutture sociali e servizi a sostegno delle famiglie.
Aumentare i posti pubblici negli asili nido significa dare risposte concrete, soprattutto in una fase economica complessa come quella attuale, segnata da politiche governative che rischiano di condurre il Paese verso una drammatica stagflazione. In questo contesto, sarebbe stato altrettanto importante mantenere strumenti come il servizio voucher, che rappresentava un supporto strutturato e diretto alle famiglie.
La crisi non può e non deve giustificare tagli al sociale. Al contrario, la storia economica e sociale ci insegna che proprio nei momenti di difficoltà la spesa sociale deve essere rafforzata, non ridotta. È attraverso investimenti mirati nel welfare che si costruiscono le condizioni per uscire dalle grandi crisi.
Il Partito Democratico è da sempre al fianco di una politica sociale attenta ai bisogni delle famiglie. Per questo motivo sosteniamo l’amministrazione quando conferma investimenti importanti come questo, anche alla luce delle preoccupazioni espresse lo scorso anno. Tuttavia, riteniamo necessario ribadire con chiarezza che i tagli restano tagli, e rappresentano un errore che rischia di indebolire il tessuto sociale della nostra comunità.
Continueremo a vigilare e a proporre soluzioni affinché Recanati possa garantire servizi sempre più equi, accessibili e adeguati alle esigenze delle famiglie.



1 commento
Vorrei ricordare che il sociale non sono soltanto i bambini e i giovani. Senza voler accusare nessuno in particolare sarà il caso di ricordarci che in pieno centro due anziane sorelle orfane di entrambi i genitori fin dalla più tenera età sono state trovate morte mummificate da tempo. La loro precaria situazione economica e personale era a tutti ben nota ma i servizi sociali non le avevano in carico .. Perché non lo avevano chiesto…. scusa ancora peggiore della grave inadempienza. Ma di loro non si parla , meglio un opportuno insabbiamento. La magistratura?