Guidava con un tasso alcolemico quattro volte superiore al limite consentito dalla legge, mettendo a rischio la propria vita e quella di due adolescenti. Per questo un cittadino russo di 67 anni, residente ad Apiro, è stato denunciato in stato di libertà dai militari del N.O.R. – Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Macerata.
L’uomo dovrà rispondere dei reati di guida in stato di ebbrezza alcolica con l’aggravante di aver provocato un incidente stradale, ai sensi dell’articolo 186 comma 2 lettera “c” e comma 2-bis del Codice della Strada.
L’episodio risale al pomeriggio del 16 maggio scorso, intorno alle 17, lungo la Strada Provinciale 179, in Contrada Fornaci, nel territorio comunale di Apiro. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, il 67enne stava percorrendo la provinciale alla guida della propria auto quando, dopo aver affrontato una curva a sinistra, ha perso il controllo del mezzo a causa del grave stato di alterazione psicofisica.
L’auto ha sfiorato due biciclette ferme a bordo carreggiata, condotte da due adolescenti del posto, prima di uscire dalla sede stradale e precipitare nella scarpata sottostante.
Immediato l’intervento dei soccorsi. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure ai due minori, comprensibilmente sotto shock, e al conducente dell’auto. Tutti e tre sono stati trasportati all’ospedale di Jesi. Fortunatamente nessuno è risultato in pericolo di vita.
Per recuperare il veicolo dalla scarpata è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco del Distaccamento Volontari di Apiro insieme al Comando Provinciale di Ancona.
I successivi accertamenti clinici sui campioni biologici prelevati in ospedale hanno confermato i sospetti dei militari: il conducente è risultato positivo all’etanolo con un valore pari a 2,09 grammi per litro, una concentrazione che comporta le sanzioni penali più severe previste dalla normativa, oltre al sequestro del veicolo e alla revoca della patente.
L’Autorità giudiziaria e la Prefettura di Macerata sono state informate dai Carabinieri della Compagnia di Macerata, che proseguono negli adempimenti di legge.

