Un confronto aperto sul presente e sul futuro del turismo a Recanati. In questa video intervista, la presidente dell’Associazione Operatori Turistici Francesca Sabbatini ripercorre i temi emersi durante l’assemblea del 9 marzo, tra risultati raggiunti e nuove sfide.
Dai numeri positivi del progetto “Recanati insolita” alla crescente importanza della comunicazione digitale, fino alle priorità per il futuro: accessibilità e formazione degli operatori. Al centro anche il rapporto con l’amministrazione guidata dal sindaco Emanuele Pepa, con la richiesta di rafforzare gli investimenti nella promozione turistica e nel marketing territoriale.
Spazio infine ai temi della rigenerazione urbana del centro storico e alla necessità di creare una rete sempre più solida tra turismo e commercio locale, in vista della stagione estiva e della valorizzazione dei grandi attrattori culturali cittadini, da Giacomo Leopardi a Lorenzo Lotto.


4 commenti
Turismo a Recanati?
Dove ? Quando? Non diciamo frescacce.
Turismo a casa Leopardi. Stop.
La rigenerazione urbana del centro storico non può prescindere dall’aumento del numero dei residenti e questo non può crescere se non si pone mano alla manutenzione straordinaria di immobili disabitati da anni con servizi, strutture e impianti ormai fuori uso, fuori norma, antigienici o peggio, barriere architettoniche, infissi cadenti etc. I lavori edili per la topografia dei siti sono scomodi, onerosi, richiedono competenze specifiche e direzione lavori attenta e puntuale. Tutto quello che finora il Comune ha offerto è stata una normativa ottusa e vessatoria per l’occupazione suolo pubblico e la redditizia caccia alle soste solo feriali e diurne dei mezzi di trasporto delle imprese edili, degli artigiani, dei tecnici, dei responsabili della sicurezza di cantiere, degli stessi proprietari degli immobili in ristrutturazione che, in dopo aver pagato per decenni imposte e tasse sugli stessi, IMU in particolare, non potevano neanche andare a seguire i lavori che pagavano profumatamente di tasca propria. Ci sono stati problemi per la sosta anche dei furgoni che trasportavano i materiali per il tempo strettamente necessario allo scarico degli stessi. da notare che non è quasi mai possibile trasportare i materiali con camion normali e scaricare con bracci meccanici ma si deve operare con furgoni di piccole dimensioni e scaricare a spalla. Questa amministrazione pensa di proseguire con la stessa logica?
Lei signora ha dei dubbi circa le intenzioni anche di questa amministrazione?
I due anni trascorsi le danno una risposta inequivocabile: sono peggio dei predecessori, di gran lunga.
Sig. del 20 h 13,23 sia un tantino più ottimista, su via non denigri la città.