Prosegue senza sosta l’attività di controllo del territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Tolentino, finalizzata a garantire la sicurezza stradale e il contrasto agli illeciti amministrativi e penali. Nella rete dei controlli notturni tesi a presidiare il centro cittadino, è caduto un uomo di 48 anni, di origini indiane e residente a Belforte del Chienti, sorpreso con documenti non in regola.
L’operazione è stata condotta dai militari dell’Aliquota Radiomobile che, durante un posto di controllo nel cuore di Tolentino, hanno fermato una Fiat Grande Punto. Alla richiesta dei documenti, il conducente ha esibito una patente di guida apparentemente rilasciata dalle autorità polacche.
L’occhio attento e l’esperienza dei militari hanno permesso di riscontrare immediatamente alcune anomalie nel documento. Gli accertamenti tecnici più approfonditi hanno confermato i sospetti: la patente di guida era un falso documentale. A seguito dell’accertata falsità, i Carabinieri hanno proceduto secondo quanto previsto dalle normative vigenti, infatti l’uomo è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica per il reato di uso di atto falso (Art. 489 del Codice Penale). La falsa patente polacca è stata ritirata e posta sotto sequestro penale per essere messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Oltre alla denuncia, al 48enne è stata contestata la violazione al Codice della Strada per guida senza patente (poiché mai conseguita o non valida sul territorio nazionale) e la Fiat Grande Punto è stata sottoposta a fermo amministrativo.
L’Arma dei Carabinieri ricorda che l’esibizione di documenti di guida contraffatti, spesso acquistati tramite canali illegali nel tentativo di eludere i rigidi requisiti per il conseguimento della patente italiana, costituisce un grave reato.
I controlli sui titoli di guida esteri sono costanti e si avvalgono di banche dati internazionali che permettono di verificare in tempo reale l’autenticità dei documenti, a tutela della sicurezza di tutti gli utenti della strada.
Le informazioni sono state fornite nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione delle rispettive fasi del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.


