Le stelle del proprio firmamento culturale sono Leopardi, Crivelli e Raffaello ma il Protocollo d’intesa stipulato dalle città di Recanati, Ascoli e Urbino in occasione dell’evento ‘La Città che cresce’, ospitato nella città leopardiana e promosso dallo stesso Comune di Recanati, vuole avere un significato ben più ampio, concependo un percorso condiviso che sia fatto di turismo, cultura ed anche economia, nel segno della qualità della sostenibilità e della condivisone. L’incontro si è svolto nella prestigiosa Aula Magna del palazzo Comunale di Recanati dove i tre sindaci, Emanuele Pepa, Marco Fioravanti e Maurizio Gambini, con la chiosa prestigiosa del Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, hanno dato avvio ad un accordo che può portare le tre città, e quindi i rispettivi territori, ad una promozione comune non solo dei propri municipi ma delle Marche unendo, non solo simbolicamente, il sud, il centro ed il nord della regione.
Nel corso dell’evento è stato siglato un protocollo d’intesa su un percorso comune di sviluppo che metta in condivisone esperienze e attività delle tre città. Nella prima parte dell’incontro la giunta di Recanati ha illustrato risultati del 2025 e obiettivi del 2026, nella seconda il talk con i sindaci Pepa, Fioravanti e Gambini. Chiusura del Governatore Acquaroli.

L’evento si è svolto in due parti. La prima parte con la partecipazione dell’intera giunta comunale di Recanati che ha illustrato i progetti portati a termine nel 2025 e quelli previsti, i principali, nell’anno in corso. Si è tracciato quindi un quadro complessivo dell’attività amministrativa del Comune di Recanati tra passato e futuro a breve e medio termine che, solo per citare alcuni esempi, come ha sottolineato il sindaco Emanuele Pepa, ha consentito intanto l’avvio della riqualificazione del centro storico, quella della zona leopardiana, quella delle aree verdi, la riapertura del cinema, e la prossima apertura del Castello di Montefiore. Tutti gli assessori hanno comunque presentato i lavori eseguiti e quelli previsti in questo 2026.
Quindi la seconda parte che ha visto protagonisti i tre sindaci, Pepa, Fioravanti e Gambini e le conclusioni del Governatore Acquaroli, che hanno preceduto la sigla del protocollo d’intesa a chiusura della giornata. “Ospitiamo questo evento – ha detto il sindaco di Recanati Emanuele Pepa – perché crediamo profondamente nel valore del dialogo tra città e nella collaborazione tra territori che condividono storia, identità e una visione comune di sviluppo fondata sulla cultura, sulla partecipazione democratica e sulla crescita delle comunità. Mettere in rete esperienze, idee e buone pratiche non significa rinunciare alla propria identità, ma rafforzarla, aprendola a nuove opportunità. Questo incontro nasce da una convinzione semplice ma fondamentale: le città crescono davvero solo se crescono le loro comunità. E le comunità crescono quando le persone si sentono coinvolte, ascoltate e protagoniste delle scelte che riguardano il proprio territorio. Per questo oggi non siamo qui solo per raccontare ciò che funziona, ma per confrontare esperienze, strumenti e visioni, partendo da quanto abbiamo sperimentato nelle nostre città”.

Dal canto suo il sindaco di Ascoli, Marco Fioravanti, ha messo in evidenza una concezione del turismo e della cultura “come esperienza allargata e trasversale che coincida con il benessere collettivo della comunità secondo una visone moderna dl con-vivere cittadino che si rivolge anche ai giovani, grazie anche i fondi del Pnrr. Ascoli è la quarta città italiana per questi fondi intercettati attraverso cui si è messo in modo il processo di rigenerazione urbana in molti settori”. Quindi il sindaco di Urbino Maurizio Gambini ha parlato di “Città Ideale con un turismo dalla concezione vasta e vitale, legata alla qualità, al benessere, ma anche alla socializzazione, allo sport. Stiamo riqualificando il centro storico con materiali antichi per ricordare un passato che possa portarci nel futuro. Il nostro centro storico è Patrimonio Immateriale dell’Unesco dal 1998”. Gambini ha parlato anche di città diffusa, quindi dei borghi, promuovendo complessivamente “un territorio che fa parte di una Regione, da declinare sempre al plurale, dove le differenze rappresentano una identità da mettere in comune e condividere”.
“Le Marche sono una Regione piccola ma piena di eccellenze – ha detto il Presidente della Regione Francesco Acquaroli – e lo dimostra Recanati con Giacomo Leopardi, ma oggi per entrare nei grandi circuiti è fondamentale fare rete. Insieme, con un grande gioco di squadra, le nostre realtà locali possono diventare più attrattive e affascinare i mercati internazionali”.
Il protocollo d’intesa è stato quindi firmato, le intenzioni sono state sottoscritte: il 2026 attende pertanto la messa in comune di progetti condivisi e vicendevolmente partecipati.


18 commenti
Che spasso! Da anni non ridevo di gusto come oggi. “La città che cresce” è la più riuscita commedia teatrale mai presentata in citta! Da ripetere , ma con attori veri. Oggi si è vista e capita l’impreparazione dei recitatori dilettanti.
Comunque grandi risate garantite!
Mah!
Qua sembra che Recanati è un laboratorio per lanciare in campagna elettorale amici di colore questa volta per le politiche a giugno 2027!!!!!
L’ultima volta vennero nel palco davanti al comune in occasione della manifestazione pro Santa Lucia e lì ebbe la meglio Pippo de santamartì colui che ha riaperto l’ospedale ed ha portato un camion di neve davanti palazzo Raffaello!
A seguito sul palco salirono una Portorecanatese e il sindaco di Tolentino!
In ogni modo quei due sanno il fatto loro, sindaci di capoluoghi con enorme bacino di elettorato,finanziamenti infrastrutture mentre Emanuele è lì il sindaco del natio borgo selvaggio che come biglietto da visita ha verso l’arrivo a Recanati dalla strada dei pali un cartello sulla destra storto con su scritto:
_Recanati città della poesia e del bel canto!
Che stile ragazzi appena finito il vostro turno tornerete a casa
Stai sereno…
Che siete voi che non ritornerete più… Ahahahahah… Non rosicare più é solo peggio x te e per la tua dentiera
stai senza pensieri
Recanati, la città che..fa propaganda.
Non è stato detto nulla di nulla, niente riguardante la sanità, il rilancio del centro storico, idee per le periferie..un gigantesco specchietto per le allodole da far condividere e propagandare dai propri “tifosi”. Ma la popolazione di Recanati, piano piano, si sta rendendo conto di questo nulla cosmico..
Prestigiosa Aula Magna e chiosa prestigiosa nella stessa frase. Almeno rileggetevi. Poi non è auto celebrazione…
commenti sterili dei soliti comunisti del c…., rosiconi
Lo sai che i comunisti non esistono più dalla fine del PCI? Poi, rosiconi, figura retorica immaginaria perché la varietà lessicale è sopravvalutata, scorciatoia semantica quando il pensiero si stanca, perché distinguere fra critica e frustrazione richiede un dizionario più ambizioso. Comunque capiamo, quando il confronto si complica è utile avere un termine ombrello, certamente interessante: una parola sola per spiegare tutto. Una certa economia del pensiero, immagino. In fondo, semplificare è una strategia. Non sempre una scelta. Nel tuo caso, temo un obbligo.
qui il dizionario è molto ambizioso, l’ho letto a mamma (comune cittadino con la terza elementare) che mi ha detto “che hai detto?” Siete molto lontani dal popolo
Lo so, ho solo preso un po’ in giro l’analfabeta che usa sempre e solo la parola rosicone. In medio stat virtus.
Bellissima e interessante iniziativa,da ripetere ogni anno. Grazie che ci rendete partecipi di come spendete i nostri soldi.Dopo tanti anni di ascurantismo il palazzo è diventato di vetro.
Che bello vivere nel mondo delle favole!
Da non Recanatese ma residente, suggerirei un po’ meno parole e un po’ più fatti. Partendo dal completare i marciapiedi, mantenendo il verde pubblico e sistemando le strade. Tralascio, volutamente , il discorso campo sportivo-pista di atletica-zona limitrofe allo stadio…
Di fronte all’evento “La Città che cresce”, organizzato nei locali comunali e concluso con un rinfresco a carico della collettività, è doveroso sollevare una riflessione seria sull’uso delle risorse pubbliche e sul confine, spesso sottile, tra comunicazione istituzionale e autocelebrazione politica. Legge 150/2000 docet.
nessun cenno riguardo il miglioramento della bretella paolina, la costruzione di un marciapiede, qualche palo di illuminazione pubblica, è una strada urbana…
Recanati cresce dove ? nel 2026 molti tratti di strade sono ancora senza marciapiedi attrvaersamenti pedonali che finisco contro muretti e fossi … buche e toppe sulle strade da pertutto
Rosico e rido!
Rosico perché Bravi ha perso. E gli sta bene!
Ma rido di gusto ogni volta che ascolto certi discorsi, certi interventi !
È un vero spasso.
È vero, rosichiamo tanto, ma siamo tanto allegri!
Questa amministrazione ha cancellato d’emble’e il clima funereo, malinconico, cupo, triste, depressivo, che contraddistingueva gli interventi pubblici dei predecessori.
Anche questi non combinano niente ma almeno ci fanno ridere.
Saranno 5 anni di risate garantite! Forse 10 o 15, non hanno opposizione.
ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaha!
ALLEGRIAAAAAA!