Grande partecipazione di pubblico all’incontro “Le ragioni del Sì” sul referendum sulla giustizia,
che si è svolto ieri pomeriggio alla Palestra Diaz di Porto Recanati. L’iniziativa ha visto la
presenza di numerosi cittadini interessati ad approfondire i contenuti del referendum previsto
per il 22 e 23 marzo, confermando l’attenzione del territorio verso un tema centrale per il
funzionamento delle istituzioni e per i diritti dei cittadini.
Ad aprire e moderare l’incontro è stato Massimo Belvederesi, coordinatore provinciale di Fratelli
d’Italia Macerata, che ha introdotto i temi del confronto e sottolineato l’importanza di momenti
pubblici di informazione e dibattito.
Nel corso dell’incontro sono intervenuti l’avvocato Donato Attanasio, presidente della Camera
Penale di Macerata, e l’avvocato Renato Coltorti, membro del Comitato per il Sì della Camera
Penale di Macerata, che hanno illustrato nel dettaglio i contenuti dei quesiti referendari e le
ragioni a sostegno della riforma della giustizia.
A portare il proprio contributo istituzionale sono stati anche la senatrice Elena Leonardi,
coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, e il senatore Sergio Rastrelli, segretario della 2ª
Commissione Giustizia del Senato, che hanno evidenziato l’importanza del referendum come
occasione di partecipazione democratica e di confronto sui temi della giustizia.
L’incontro si è concluso con diversi interventi e domande da parte del pubblico, segno
dell’interesse e della volontà di approfondimento da parte dei cittadini presenti.
Gli organizzatori esprimono soddisfazione per l’ottima riuscita dell’iniziativa, che ha
rappresentato un momento di confronto aperto e partecipato su un tema di grande rilevanza
per il Paese.
Fratelli d’Italia – Porto Recanati



4 commenti
Conto 33 persone per 5 relatori. Non mi sembra una gran folla…
Se ne desume che a Porto Recanati o sono tutti perfettamente cogniti della questione referendaria e non hanno bisogno di ricevere ulteriori chiarimenti oppure, cosa ben più probabile, sono menefreghisti e, se andranno a votare, si affideranno o agli umori del momento o, verosimilmente, all’indottrinamento politico, in ogni caso dando pessima prova di senso civco.
eg cognito del 10 Marzo 2026 13:07
quindi lei sostiene che le uniche informazioni o chiarimenti attendibili, per i non cogniti, potevano essere ottenute in tale sopradescritta riunione, questa sicuramente non imbevuta da indottrinamento politico.
io voto no. fine
15:07 Ha perso un’ottima occasione per trastullare i suoi polpastrelli con altre attività.
Il concetto di ‘unicità’, infatti, alberga solo nella sua mente polemica e intrisa di pregiudizi.
D’altronde il pensiero unico costituisce il consolidato tratto distintivo della parte politica che sostiene il no e con il suo sterile commento ne ha dato plastica dimostrazione