A Macerata si è svolta la cerimonia per l’82° anniversario della morte del Maggiore dei Carabinieri Pasquale Infelisi, Medaglia di Bronzo al Valor Militare, ucciso dai nazifascisti il 14 giugno 1944.
Comandante del Gruppo territoriale di Macerata, dopo l’8 settembre 1943 Infelisi rifiutò di aderire alla Repubblica Sociale Italiana. Arrestato per antifascismo e cospirazione, fu torturato senza mai rivelare informazioni sui suoi contatti e infine fucilato dalle SS nelle campagne del capoluogo, in località Montirozzo, all’età di 45 anni.
Alla cerimonia, svoltasi presso la stele commemorativa di via Campanile, hanno partecipato autorità civili, militari e religiose. Dopo la deposizione di una corona d’alloro, il comandante della Legione Carabinieri Marche, generale Nicola Conforti, e il generale Tito Baldo Honorati hanno ricordato il sacrificio dell’Ufficiale, sottolineandone la fedeltà alle istituzioni, il senso del dovere e l’integrità morale, indicandolo come esempio dei valori costituzionali e del servizio allo Stato.



