È stato rimosso nelle ultime ore il vecchio dosso artificiale in via Cesare Battisti, nel tratto compreso tra Porta Marina e via San Domenico. Un manufatto da tempo al centro di segnalazioni e polemiche, ritenuto irregolare sia per dimensioni che per collocazione.
Il dosso, infatti, si trovava lungo una strada dove il Codice della strada non prevede l’installazione di rallentatori di questo tipo, risultando di fatto fuori norma. Per anni cittadini e consiglieri comunali ne avevano chiesto la rimozione, segnalando anche i disagi e i danni causati ai veicoli.
Una vicenda che affonda le radici almeno nel 2020, quando i consiglieri comunali Pierluca Trucchia e Simone Simonacci (oggi consiglieri di Fratelli d’Italia) presentarono un esposto al Ministero dei Trasporti e alla Prefettura di Macerata, denunciando la presenza diffusa in città di dossi e attraversamenti pedonali rialzati non conformi alla normativa.
Secondo quanto evidenziato allora, molti di questi manufatti non rispettavano i requisiti previsti dal Codice della strada: i dossi possono essere installati solo in aree residenziali o “zone 30”, devono essere omologati, realizzati con materiali idonei e rispettare precise caratteristiche di dimensioni, altezza, colore e segnaletica. Diversamente, rischiano non solo di creare pericolo per la circolazione, ma anche di esporre il Comune a richieste di risarcimento danni.
Nonostante le segnalazioni, negli anni successivi si era assistito a un aumento di queste installazioni irregolari in diverse zone della città.
La rimozione del dosso in via Cesare Battisti rappresenta dunque un primo intervento concreto, atteso da tempo, su una questione che aveva suscitato più di una critica. L’assessore ai lavori pubblici e viabilità afferma che “l’opera di rimozione dei dossi irregolari è un impegno di questa amminsitarzione”

