nota Ufficio Stampa Comune di Loreto
Il sindaco Moreno Pieroni fa sapere che l’Ente, non appena sarà possibile secondo i tempi dell’iter giudiziario, è intenzionato a costituirsi parte civile nel procedimento giudiziario relativo al grave episodio dell’uccisione di 55 cani scoperti nell’area di Scossicci.
Non appena ci saranno le condizioni, il Comune di Loreto è pronto a costituirsi parte civile nell’ambito del procedimento giudiziario relativo al grave episodio dell’uccisione di 55 cani, un fatto che ha profondamente scosso e indignato l’intera comunità. A dirlo è il Sindaco di Loreto, Moreno Pieroni, che ribadisce come l’Amministrazione comunale intenda contribuire, per quanto di propria competenza, affinché venga fatta piena luce sull’accaduto e siano accertate tutte le responsabilità, nel rispetto del lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine.
‘Siamo di fronte a un episodio di estrema gravità – dice Pieroni – che colpisce non solo per la violenza dell’atto, ma anche per il senso di smarrimento che genera nella nostra comunità. Di fronte a fatti come questo, il Comune deve essere presente e assumersi la responsabilità di rappresentare i valori di civiltà e di rispetto per gli animali condivisi dai cittadini’. ‘La nostra Amministrazione e io personalmente – prosegue – seguiremo con la massima attenzione l’evolversi dell’iter giudiziario e, nel rispetto dei tempi e delle modalità previste dalla legge, procederemo formalmente alla costituzione di parte civile non appena sarà possibile. Una scelta con cui vogliamo affermare con chiarezza che la nostra comunità non tollera atti di violenza e crudeltà”. ‘L’Amministrazione comunale – conclude Pieroni – rinnova il proprio impegno nella promozione di una cultura fondata sul rispetto della vita in tutte le sue forme e continuerà a sostenere ogni iniziativa volta a sensibilizzare la cittadinanza su questi temi.



7 commenti
Bene.
Per la sua propaganda elettorale il Pieroni si attacca anche a questa storia. Però è stato in silenzio, ad esempio, sulle vicende dei ripetuti atti vandalici in centro o nel parcheggio dei bus turistici o ultimamente sui danneggiamenti alla scuola “Solari” addirittura durante i giorni del voto del referendum. Ridicolo!
Signor Papa, riesce a vedere le differenze tra i casi che Lei cita e l’orribile storia di Scossicci?
La differenza non esiste, perchè il caso di Scossicci viene strumentalizzato politicamente in vista del voto. I presupposti per la costituzione di parte civile è principalmente quello del presunto danno d’immagine alla città. Cosa che nei vandalismi del centro storico (vedasi l’episodio del Museo dell’Aeronautica) o in quello dell’aggressione nel parcheggio dei bus turistici o dei danneggiamenti alle scuole è sufficientemente evidente.
Ma se occorre inseguire i voti degli animalisti… beh, allora la differenza compare.
Signor Papa,
dire che “la differenza non esiste” non è un’opinione originale, è proprio un errore di prospettiva. Davvero pensa che vandalizzare, imbrattare, danneggiare o rompere (comportamenti inaccettabili, sia ben chiaro) siano sullo stesso piano dell’uccisione deliberata di 55 animali? Se per lei è tutto uguale, il problema non è la realtà dei fatti, è il metro con cui li misura. Qui non si parla di scegliere quale episodio “conviene” commentare, ma di riconoscere che esistono livelli diversi di gravità, impatto e rilevanza, anche giuridica. Il caso di Scossicci ha avuto un’eco ben più ampia, ha colpito la sensibilità collettiva e configura un danno d’immagine evidente a livello NAZIONALE: esattamente ciò che giustifica una costituzione di parte civile.
Il resto è un tentativo piuttosto prevedibile di ridurre tutto a “propaganda”, come se indignarsi davanti a un fatto del genere fosse una mossa di marketing elettorale, per guadagnarsi il voto degli animalisti. Le faccio presente che a indignarsi (per non usare altri termini) non sono solo i difensori della vita animale, mi creda.
E qui si aggiunge un altro problema: attribuire con tanta sicurezza intenzioni e calcoli al sindaco (che non è neanche mio perché non vivo a Loreto) non è analisi politica, è un esercizio di supponenza e, francamente, di prepotenza senza rivali. Si sostituisce ai fatti una lettura arbitraria delle intenzioni altrui, spacciandola per certezza. Passibile di diffamazione.
Ma certo, è più comodo pensare che siano tutti cinici strateghi… piuttosto che ammettere che, ogni tanto, esistono fatti talmente gravi da non poter essere messi nello stesso calderone.
E no, non è che “la differenza compare quando servono i voti”, la differenza c’è sempre stata. È solo che lei, con notevole coerenza, sceglie di non vederla.
Complimenti al sig.Paolo per le parole e i concetti espressi, pienamente condivisibili !
Oramai il sig. Papà,alias di un noto ex assessore pasticcione disfattista, prende al volo ogni occasione pur di addossare la colpa a Pieroni e la sua amministrazione….piove,colpa del Pieroni, siccità idem, buche, erbacce,mozziconi di sigarette a terra e pure Natale se non cade di Domenica…