Nuova ondata di furti e tentativi di intrusione nelle abitazioni della campagna recanatese, tra via Basvecchi e via Cava Vasari. A denunciare la situazione sono alcuni residenti, che parlano di episodi sempre più ravvicinati e di una preoccupazione ormai diffusa in tutta la zona.
A raccontare quanto sta accadendo è una donna che vive nell’area, esasperata da una serie di incursioni subite nel giro di pochi mesi. Secondo la sua testimonianza, la propria abitazione sarebbe stata presa di mira più volte, mentre nelle ultime ore altri tentativi si sono verificati ai danni di vicini. L’ultimo episodio risale alla notte tra sabato e domenica, quando ignoti avrebbero cercato di introdursi in una casa forzando un infisso. In un’altra circostanza, invece, i malviventi si sarebbero allontanati dopo essere stati disturbati dalla presenza dei proprietari e dei cani.
Il fenomeno interessa un’area periferica che dallo Spaccio Fuselli si estende verso la zona Astea, comprendendo diverse vie secondarie e abitazioni isolate. Proprio la conformazione del territorio, con case distanti tra loro e circondate da campi, renderebbe più semplice agire senza essere notati e garantirsi vie di fuga rapide.
Non si tratterebbe, secondo chi vive lì, di episodi sporadici. Già nel periodo natalizio si erano registrati più colpi nel giro di poco tempo, con abitazioni messe a soqquadro e piccoli oggetti di valore sottratti. In alcuni casi, i ladri avrebbero tentato di entrare anche con i proprietari presenti in casa, desistendo solo dopo segnali evidenti di allarme.
A destare ulteriore allarme è anche la modalità con cui agiscono: in un episodio, ad esempio, sarebbe stata ridotta l’illuminazione esterna utilizzando oggetti trovati sul posto, così da muoversi con maggiore discrezione.
Tutti i fatti sono stati segnalati alle forze dell’ordine, ma i residenti lamentano l’assenza di sviluppi concreti. Intanto cresce il senso di insicurezza, con la percezione che le incursioni possano ripetersi con cadenza sempre più frequente. Tra le soluzioni prospettate, si parla di sistemi di videosorveglianza privata, anche se non tutti ritengono che possano rappresentare un deterrente sufficiente in un contesto così isolato.


