Senza sosta l’attività di prevenzione e contrasto alla criminalità da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Macerata. Nelle ultime ore, l’intensificazione dei servizi di controllo del territorio ha portato al deferimento in stato di libertà di quattro persone per reati che vanno dalla violenza di genere, alla sicurezza stradale, fino alla tutela dell’incolumità pubblica.
A Camerino, i militari dell’Aliquota Radiomobile sono intervenuti d’urgenza per sedare una violenta lite tra conviventi. Una donna di 43 anni, originaria di Albano Laziale (RM) ma domiciliata sul posto, nel corso dell’animata discussione ha minacciato il compagno brandendo un coltello. All’arrivo dei Carabinieri, la donna ha opposto una strenua resistenza prima di essere definitivamente ricondotta alla calma. L’arma è stata posta sotto sequestro penale e la quarantatreenne è stata deferita all’Autorità Giudiziaria per i reati di minaccia aggravata (art. 612 c. 2 c.p.) e resistenza a pubblico ufficiale (art. 337 c.p.).
A Tolentino, i Carabinieri della locale Aliquota Radiomobile, a conclusione di accertamenti mirati, hanno denunciato un 26enne di origini africane, residente a Urbisaglia e già noto alle forze dell’ordine. Il giovane, lo scorso 6 aprile, era rimasto coinvolto in un sinistro stradale con feriti nel comune di Urbisaglia alla guida della sua Opel. I successivi esami clinici richiesti dai militari presso l’Ospedale di Macerata hanno confermato un tasso alcolemico pari a 1,93 g/l, quasi quattro volte il limite consentito. Per il 26enne è scattata la denuncia per guida in stato di ebbrezza (art. 186 c. 2 C.d.S.), in attesa dei provvedimenti amministrativi sulla patente di guida.
Nel capoluogo, i militari del N.O.R. – Sezione Radiomobile della Compagnia di Macerata hanno fermato in Corso Cavour un cittadino tunisino di 29 anni, regolare sul territorio nazionale e residente a Corridonia. Da un controllo approfondito alla banca dati è emerso che l’uomo era gravato da un divieto di ritorno nel Comune di Macerata per la durata di un anno, emesso dal Questore lo scorso 16 maggio e notificato appena tre giorni dopo. Il 29enne è stato deferito per l’inosservanza della misura di prevenzione (art. 76 c. 3 D.Lgs 159/2011).
Sempre a Macerata, gli uomini della locale Stazione Carabinieri hanno risolto in tempi record un preoccupante episodio di molestie. Una donna del posto ha denunciato di essere stata pedinata nella serata del 20 maggio scorso nel centro storico da un uomo che, attraverso versi e fischi, ha cercato insistentemente di approcciarla. La vittima ha tentato di trovare riparo prima all’interno di una gelateria e poi ha cercato di rincasare, venendo però seguita fino al portone del proprio condominio. Le immediate indagini avviate dai militari hanno permesso di identificare il presunto autore del fatto: si tratta di un cittadino nigeriano di 36 anni, residente a Macerata, che è stato prontamente deferito all’Autorità Giudiziaria.
L’Arma dei Carabinieri ribadisce l’importanza delle segnalazioni tempestive da parte dei cittadini e conferma il massimo impegno nel pattugliamento delle aree urbane e rurali per garantire la legalità e la sicurezza percepita della popolazione.
Le informazioni sono state fornite nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione delle rispettive fasi del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.


