Prosegue senza sosta l’attività di contrasto ai reati predatori e, in particolare, all’odioso fenomeno delle truffe ai danni di anziani da parte del Comando Provinciale dei Carabinieri. Nel pomeriggio del 18 giugno, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile (NORM) della Compagnia di Osimo hanno condotto a termine una brillante operazione di servizio, traendo in arresto in flagranza tre persone ritenute responsabili di una truffa aggravata consumata pochi minuti prima.
L’operazione è scaturita nell’ambito dei quotidiani e mirati servizi di controllo del territorio volti alla prevenzione di questa tipologia di reati. Nella tarda mattinata, l’attenzione dei Carabinieri è stata attirata da un’autovettura sospetta, una utilitaria, con a bordo tre soggetti che si aggiravano nei pressi di una via periferica di Osimo. All’alt intimato dai militari, il veicolo ha tentato la fuga, dando vita a un concitato inseguimento che si è protratto per circa due chilometri lungo le arterie cittadine. Grazie alla prontezza e alla professionalità dei Carabinieri operanti, l’auto è stata bloccata in piena sicurezza sulla S.S. 16., sempre nel territorio del Comune di Osimo.
La successiva perquisizione personale e veicolare ha permesso di confermare i sospetti dei militari. All’interno dell’abitacolo sono stati infatti rinvenuti 2.650 euro in contanti e numerosi gioielli in oro (per un valore stimato di circa 7.000 euro), oltre a una mazza da baseball e tre telefoni cellulari utilizzati per l’attività illecita. I successivi accertamenti, condotti a tempo di record dall’Arma, hanno permesso di ricostruire la dinamica dell’evento e di individuare la vittima: una pensionata di 75 anni residente a Osimo.
La donna, poche ore prima, era stata agganciata con la tristemente nota tecnica del “finto parente”. Un complice, spacciandosi al telefono per un “Carabiniere di Osimo”, l’aveva intimorita paventando un grave incidente stradale causato dalla figlia e richiedendo una cospicua somma di denaro per evitarne l’arresto. Poco dopo, una complice si era presentata presso l’abitazione dell’anziana, riuscendo a farsi consegnare il denaro e i monili d’oro.
L’immediato intervento dei Carabinieri ha consentito di recuperare integralmente la refurtiva, che sarà prontamente restituita alla legittima proprietaria, restituendo serenità alla vittima e ai suoi familiari. Al termine delle formalità di rito e del fotosegnalamento, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria tempestivamente informata, due uomini sono stati associati presso la Casa Circondariale di Ancona, mentre una donna è stata condotta presso l’istituto penitenziario di Pesaro, in attesa del giudizio con rito direttissimo.
Le tre persone tutte di età compresa tra i 30 e 37 anni provengono dalla Campania. L’operazione odierna testimonia, ancora una volta, la costante vicinanza dell’Arma dei Carabinieri alla cittadinanza e la massima attenzione nel proteggere le fasce più vulnerabili della popolazione da condotte criminali così subdole.
Si precisa che le persone tratte in arresto sono da considerarsi sottoposte ad indagini e pertanto presunte innocenti sino a sentenza definitiva di condanna.


