Il consigliere comunale di Loreto Progressista, Anna Maria Ragaini, ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al sindaco per chiedere chiarimenti sulle affermazioni pronunciate durante il Consiglio comunale del 13 giugno in merito alla precedente gestione della Fondazione Opere Laiche e Casa Hermes.
Secondo il consigliere, il sindaco avrebbe fatto riferimento a presunti fatti o comportamenti verificatisi durante l’ultima amministrazione dell’ente, sostenendo che si tratterebbe di situazioni che «non dovranno più accadere» e che renderebbero necessaria una revisione immediata dello Statuto. Tuttavia, senza indicare con precisione a quali episodi si riferisse.
Nell’interrogazione si evidenzia quindi la necessità di fare piena luce sulla vicenda, chiarendo quali siano stati i fatti, le eventuali irregolarità o le violazioni contestate, tali da giustificare una presa di posizione così netta da parte del primo cittadino. Viene inoltre rilevato che, durante il dibattito consiliare, il sindaco non avrebbe risposto alla specifica domanda posta sul tema dal consigliere comunale
Questo il testo dell’interrogazione:
Interrogazione a risposta scritta sui rapporti tra il Comune di Loreto e la Fondazione OOLL Lauretane e Casa Hermes
La sottoscritta Anna Maria Ragaini, Consigliera Comunale di Loreto Progressista
Premesso che
- Nel corso del Consiglio comunale del 13 giugno u.s. il consigliere Sauro Longhi, capogruppo del Gruppo consiliare Progetto Loreto, sollevava la questione dell’imminente rinnovo dell’intera compagine del Consiglio di Amministrazione della Fondazione opere Laiche, ricordando che è prassi consolidata procedere alla nomina dei quattro rappresentanti che dovranno essere designati dal Sindaco del Comune di Loreto, con la presenza di un rappresentante indicato dai gruppi di minoranza.
- Ha affermato, Longhi, che è circolata notizia che il Sindaco intenda ignorare questa prassi e, per la prima volta, procedere a designare i quattro consiglieri, senza consultare le minoranze presenti nel Consiglio comunale. Rappresentava, altresì, il timore che ciò risponda a verità, chiedendo al Sindaco di confermare o meno la circostanza.
- Il Sindaco ha scelto di non rispondere alla precisa domanda, corredando il suo intervento di ulteriori considerazioni che appaiono di rilevante preoccupazione.
- Il Sindaco, in particolare, ha fatto riferimento ad “un’esperienza… che la città di Loreto non deve più avere e non dovrà più accadere… il primo impegno sarà quello di rivedere lo Statuto delle OOLL … il primo obiettivo quello di modificarlo… non dovrà più accadere quello che è accaduto oggi”.
Tutto ciò è normale che abbia creato allarme in chi ha ascoltato il discorso.
La mancanza di chiarezza, le allusioni e i riferimenti a chissà quali gravi comportamenti perpetrati, lascia perplessi e disorientati. Le accorate lamentele del Sindaco sembrano ignorare che l’Ente è governato da un Consiglio di Amministrazione, composto da membri che – lo ricordiamo – a norma dell’art. 1 dello Statuto dell’ente “operano in piena autonomia e senza vincolo di mandato”.
Le difficoltà di comprensione di chi abbia ascoltato lo “sfogo” del primo cittadino si fanno più serie, se il tutto si associa alla chiara manifestazione di intenti di voler modificare lo Statuto senza però – la mancata risposta all’esplicita domanda del consigliere Longhi lo fa intendere – il coinvolgimento delle opposizioni.
Considerato che
Ove ciò avvenisse, concreterebbe una gravissima lesione dei diritti non solo delle minoranze in Consiglio comunale, ma anche di tutti i cittadini di Loreto, nei confronti dei quali viene negata la trasparenza degli atti amministrativi e la correttezza dell’informazione.
Il tutto con sicura violazione dei principi di democrazia e responsabilità che debbono essere rispettati da chi gestisce la cosa pubblica, nonché del regolamento del Consiglio comunale del Comune di Loreto che, all’art. 12 recita: “I componenti dei Consigli di Amministrazione dell’Azienda Speciale, delle Associazioni, delle Fondazioni e delle Istituzioni sono nominati dal Sindaco secondo i criteri definiti dal Consiglio Comunale e salvaguardando la rappresentanza delle minoranze consiliari”.
INTERROGA IL SINDACO PER SAPERE
- Se sia vero che intende procedere alla nomina dei quattro nuovi consiglieri della Fondazione Opere Laiche Lauretane e Casa Hermes, di designazione comunale, senza il coinvolgimento dei gruppi di minoranza del consiglio comunale, in difformità dalla consolidata prassi e in dispregio dell’art. 12 del regolamento del Consiglio comunale. In caso affermativo, per quali motivazioni.
- Se sia effettivamente a conoscenza di gravi fatti addebitabili al Presidente o al Consiglio di Amministrazione della Fondazione Opere Laiche e Casa Hermes; in che cosa si siano sostanziati i “gravi comportamenti”tenuti e quali norme siano state eventualmente violate.
- Se, infine, si abbiano elementi tali da dover segnalare i fatti alle autorità eventualmente competenti e se ciò sia stato fatto.
Loreto, 17 giugno 2026
Anna Maria Ragaini – Consigliere Comunale Loreto Progressista


