Tra le attività del progetto “Io ci sto a fare fatica”, che ha visto ragazze e ragazzi impegnati nella manutenzione del verde e delle panchine del Parco di Villa Colloredo, c’è stato anche un momento di confronto con i cittadini che frequentano l’area.
Ludovica Veroli ha intervistato Pino Vecchiola, residente a Porto San Giorgio, che ogni volta che si reca a Recanati ama fare una passeggiata nel parco insieme al suo cane. «È un posto molto piacevole, fresco e tranquillo – racconta –. Forse potrebbe essere un po’ più curato, ma capisco bene le difficoltà che oggi hanno i Comuni. Qui vedo famiglie, persone che passeggiano e un ambiente sereno».

Tra gli aspetti che ha maggiormente apprezzato ci sono le strutture dedicate ai bambini e quelle per l’attività fisica dei ragazzi, oltre al recente recupero delle panchine. «Mi piace il fatto che siano state sistemate senza perdere la loro originalità. È un intervento fatto con criterio».
Secondo Vecchiola il parco potrebbe essere valorizzato organizzando più iniziative rivolte ai giovani. «Bisognerebbe far vivere di più questo luogo con attività dedicate all’ambiente e alla cura degli spazi pubblici. Anche piccoli gesti, come raccogliere la plastica o prendersi cura del verde, aiutano i ragazzi a sentirsi parte della comunità».
Il suo suggerimento riguarda anche l’aspetto culturale. «Sarebbe bello raccontare meglio la storia del parco. Ho letto i pannelli presenti lungo il percorso e credo che conoscere il passato di questo luogo possa renderlo ancora più interessante, soprattutto per le nuove generazioni».
Un contributo che si inserisce pienamente nello spirito di “Io ci sto a fare fatica”, un progetto che, oltre agli interventi concreti di riqualificazione, punta a promuovere senso civico, partecipazione e attenzione verso il patrimonio pubblico.


