Una città della pace, più sicura e attenta ai bisogni quotidiani dei cittadini, ma anche capace di guardare al futuro con uno sviluppo sostenibile e inclusivo. È questa la visione che emerge dal programma elettorale 2026 di Loreto Progressista, illustrato dalla candidata sindaco Anna Maria Ragaini nell’intervista.
Il progetto politico si articola attorno a quattro assi principali: pace e cooperazione internazionale, sicurezza e legalità, rafforzamento dei servizi pubblici e transizione ecologica. Loreto viene immaginata come un punto di riferimento per il dialogo interculturale e religioso, valorizzando il ruolo del Santuario e promuovendo iniziative concrete a sostegno delle famiglie colpite dalle crisi economiche legate ai conflitti.
Accanto a questo, grande attenzione è dedicata alla sicurezza urbana, con l’introduzione di tecnologie avanzate di videosorveglianza, il potenziamento del presidio del territorio e interventi di prevenzione sociale, soprattutto nelle scuole.
Il programma punta poi a migliorare in modo tangibile la qualità della vita attraverso servizi pubblici più efficienti: dalla sanità territoriale alla manutenzione urbana, fino alla digitalizzazione dei servizi comunali e a una fiscalità più equa e trasparente.
Forte anche l’impegno sul fronte ambientale, con investimenti in energie rinnovabili, comunità energetiche, mobilità sostenibile e bonifiche, insieme a politiche per la tutela del territorio e la promozione dell’agricoltura locale.
Completano il quadro le strategie per il rilancio del turismo, del commercio e dell’occupazione, con particolare attenzione ai giovani, all’innovazione e alla valorizzazione delle risorse culturali e produttive del territorio.


