L’assessore regionale Tiziano Consoli ha scelto il convegno organizzato alla Cisl Marche, ieri, 16 aprile, a Porto Recanati per lanciare la proposta sul fronte delle politiche abitative: «Presto un tavolo regionale aperto alle forze sociali per discutere i progetti e utilizzare al meglio i finanziamenti ministeriali e regionali che sono già disponibili. Idee condivise per affrontare e risolvere insieme le criticità del settore».
Un’apertura, quella dell’esponente della giunta guidata dal governatore Francesco Acquaroli, che ha trovato il sostegno del segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti: «Non esistono politiche se non ci sono progettualità che si basano su dati certi per dare risposte alle politiche abitative. Le risorse ci sono e avranno un effetto moltiplicatore se andranno a sostenere progetti condivisi, insieme possiamo farcela»: queste le parole. “La casa bene primario: diritto o privilegio?” è il tema affrontato Cisl Marche in una tavola rotonda che si è svolta nell’auditorium Medi e alla quale hanno dato contenuti il segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti, il sindaco di Porto Recanati Andrea Michelini, l’assessore regionale Tiziano Consoli, le assistenti sociali Giuli Lattanzi (Ircr Macerata), Emanuela Ripari del Sicet Marche, Antonello Scialdone dell’Inapp, Gianluca Puliti della Fnp Cisl e il delegato Femca Cisl Marouan Bourhimi.
Discussione introdotta dal responsabile Cisl Macerata e Civitanova Rocco Gravina: «L’emergenza abitativa non è una novità, se ne parla da anni ma si fa fatica ad arrivare a un piano casa che dia risposte a tanti cittadini: chi abita in affitto non riesce a coprire le spese di gestione, la casa per le famiglie non è più motivo di sicurezza ma fonte di tensione».
La riflessione di Giuli Lattanzi: «L’Ircr ha promosso una esperienza di cohousing rivolto agli anziani autosufficienti in uno stabile ristrutturato in centro storico. spazio protetto e autonomo. Progetto che nasce con la collaborazione del privato sociale, del volontariato e che è in rete con i servizi del territorio».
Emanuela Ripari: «La nostra Costituzione menziona il diritto all’abitazione per sottolinearne il ruolo sociale, l’affermazione della dignità di una persona. L’Italia è il paese europeo che ha la percentuale maggiore di proprietari di case. Un dato che però deve fare i conti con il mutamento delle famiglie che sono sempre meno numerose e spesso composte da coppie senza figli».
Gianluca Puliti: «Un problema, quello della casa, che ci tocca da vicino, in particolare tocca la popolazione anziana. Si parla di abitazioni vetuste che oggi mostrano i loro limiti e non sono facilmente accessibili. Le abitazioni costano, anche quelle di proprietà. Le pensioni medie nelle Marche si aggirano sui mille euro mensili, basta poco per finire nel limbo della povertà».
Marouan Bourhimi: «Ho vissuto all’Hotel House, avevo 15 anni quando sono arrivato in Italia: da allora non è cambiato nulla, non ci sono servizi e le persone non riescono a integrarsi. Non vedo soluzioni in vista».
L’assessore Tiziano Consoli: «Importante parlare di politiche abitative, io guardo sempre il bicchiere mezzo pieno, il 75% delle persone in Italia ha una casa di proprietà. La nostra regione soffre di un ricambio generazionale importante, la popolazione invecchia. Mi metto nei panni dei sindaci: è difficile gestire i flussi migratori con la mancanza di disponibilità di alloggi per le emergenze. Non siamo fermi: negli ultimi tre anni abbiamo realizzato 16mila alloggi sociali. Il Governo sta per stanziare un miliardo di euro per le emergenze abitative e questo farà ripartire le politiche abitative anche nell’entroterra. Per le nuove scelte servirà il contributo di tutti partendo dalle esigenze dei cittadini».
Chiusura affidata al segretario regionale di Cisl Marche Marco Ferracuti: «Vogliamo portare il nostro contributo rispetto a una tematica centrale e sentita come quella delle politiche abitative. Quella che si pone il convegno di oggi non è una domanda retorica, ci porta nella vita quotidiana di tutti. La casa non è più un diritto accessibile a tutti, segna un passaggio profondo dal prima dal dopo: è diventata il metro per misurare le nuove povertà e la coesione sociale. Oggi il 40% del reddito è speso per la casa e a fronte di questa esigenza le persone rinunciano alle cure, all’alimentazione, alla qualità della vita. Il primo passo è alzare lo sguardo e rivedere il concetto dell’abitare le Marche sono attraversate da due evidenti fratture, quella demografica (nel 2050 sono annunciati 100mila abitanti in meno) e quella territoriale (il 10% della costa ha il 40% degli abitanti). Non possiamo limitarci alla descrizione del problema, alla fotografia: servono progetti condivisi per trovare e sostenere le soluzioni».
Al termine del convegno taglio del nastro della nuova centralissima sede Cisl di Porto Recanati in piazza del Borgo al civico 6/g: si potenzia la rete territoriale della Cisl per essere sempre più vicina alle esigenze dei cittadini, dal lavoro al fisco passando per il sociale.


