Prosegue senza sosta l’attività di controllo del territorio dei Carabinieri della Compagnia di Tolentino, volta a garantire la sicurezza pubblica e il contrasto all’illegalità diffusa. Nelle ultime ore, i militari hanno portato a termine tre distinte operazioni nel comune di San Severino Marche, che hanno condotto a diverse denunce e al sequestro di sostanze stupefacenti e armi improprie.
Grazie all’ausilio delle telecamere di videosorveglianza, i Carabinieri della Stazione locale, supportati dall’Aliquota Radiomobile, hanno ricostruito una violenta lite avvenuta nei pressi di Piazza Don Minzoni di San Severino Marche. Tre giovani del posto (di 21, 22 e 25 anni), già noti alle forze dell’ordine, si erano dati appuntamento per regolare vecchi dissidi, passando rapidamente dalle parole ai fatti. Il bilancio è di una denuncia a piede libero per rissa (art. 588 c.p.). Sul luogo dello scontro i militari hanno rinvenuto e sequestrato un taglierino e una bottiglia abbandonati a terra. Fortunatamente, nessuno dei coinvolti ha riportato lesioni tali da richiedere cure mediche.
Un 29enne settempedano è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti (Art. 187 C.d.S.). Il giovane, lo scorso 21 marzo, aveva causato un incidente frontale sulla S.P. 121 invadendo la corsia opposta e ferendo un uomo di 57 anni.
Gli accertamenti ematologici eseguiti presso l’ospedale “Torrette” di Ancona hanno dato un esito allarmante: il conducente è risultato positivo a un mix di cannabinoidi, cocaina, ketamina e benzodiazepine. Per lui è scattato il ritiro della patente e il sequestro del veicolo.
Infine, l’Aliquota Radiomobile ha proceduto al controllo di un 63enne locale, già sottoposto al regime della detenzione domiciliare. Durante l’ispezione presso l’abitazione, l’uomo è stato trovato in possesso di 3,5 grammi di hashish e di un coltello sporco della medesima sostanza.
Oltre al sequestro del materiale, l’uomo è stato segnalato alla Prefettura di Macerata come assuntore. La sua posizione è ora al vaglio del Tribunale di Sorveglianza di Ancona per le possibili ricadute sulla misura detentiva in corso.
Le informazioni sono state fornite nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione delle rispettive fasi del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.


