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_Fratelli d’Italia Porto Recanati: dalla cerimonia ai fatti. Servono cronoprogramma, permessi e cantieri, non solo un vessillo._
Prendiamo atto della consegna al Comune di Porto Recanati della “Bandiera Gialla” di Comune Ciclabile, il riconoscimento attribuito dalla FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta).
È giusto però ricordare, come precisa la stessa Federazione, che non si tratta di un premio ma di un sistema di valutazione: alla nostra città sono attribuiti 2 “bike smile” su una scala da 1 a 5.
Un punteggio fermo da anni, che fotografa una città ancora lontana dall’essere davvero “a misura di bicicletta”.
Proprio per questo riteniamo che, più della cerimonia, contino i fatti. E sui fatti il nostro giudizio non nasce oggi.
Quel Biciplan lo abbiamo contestato per tempo, e lo abbiamo fatto pubblicamente. In assemblea pubblica, insieme a tutta la minoranza, abbiamo illustrato ai cittadini i punti critici del piano, raccogliendo le preoccupazioni concrete di residenti e commercianti ed evidenziando sviste ed errori, alcuni dei quali tutt’altro che marginali. Un piano della ciclabilità pagato con risorse pubbliche non può contenere imprecisioni di quel tipo e restare poi fermo nei cassetti.
Il Comune ha affidato a un professionista esterno, con risorse pubbliche, la redazione del Biciplan cittadino (determina n. 1721 del 28/12/2022). A distanza di tempo, i cittadini hanno il diritto di sapere a che punto siamo:
- Qual è oggi lo stato di attuazione del Biciplan?
- Sono stati ottenuti i permessi necessari per le infrastrutture previste?
- Quali interventi sono stati effettivamente cantierizzati rispetto a quanto pianificato e pagato con denaro pubblico?
- Le criticità e gli errori che abbiamo segnalato in assemblea sono stati corretti, e in che modo?
- Esiste un cronoprogramma reale, con tempi e coperture, o ci si ferma agli annunci?
E se quel piano, così com’è, è stato di fatto accantonato o riscritto, l’Amministrazione abbia il coraggio di dirlo con chiarezza ai cittadini: sarebbe la conferma che le criticità che abbiamo sollevato erano fondate.
Chiediamo inoltre che, nel solco della massima trasparenza, l’Amministrazione renda chiaro il quadro complessivo del percorso che ha portato al riconoscimento e all’affidamento del piano della ciclabilità.
La trasparenza non si afferma: si dimostra con gli atti.
Fratelli d’Italia Porto Recanati chiede quindi all’Amministrazione di rendere pubblici lo stato di avanzamento del Biciplan, l’elenco delle opere realizzate e un cronoprogramma trasparente di quelle previste.
La mobilità ciclabile è una cosa seria: significa percorsi sicuri, continui e davvero utilizzabili da famiglie, studenti, lavoratori e turisti. Non può ridursi alla consegna di una bandiera.
Dalle parole ai fatti: continueremo a vigilare perché i soldi dei cittadini si traducano in opere concrete e in una città più sicura per chi si muove in bicicletta.
_Fratelli d’Italia – Porto Recanati_ 