Prosegue senza sosta l’attività di controllo del territorio e di contrasto all’illegalità in genere da parte dei Carabinieri della Compagnia di Macerata che, nelle ultime ore, hanno denunciato in stato di libertà alla locale Autorità Giudiziaria due persone per altrettante distinte violazioni.
Il primo episodio è avvenuto nel pomeriggio di sabato 13 giugno. I militari del N.O.R. – Sezione Radiomobile hanno intercettato in via Indipendenza un motociclo Piaggio Beverly. Nel corso del controllo, i Carabinieri hanno accertato che il conducente, un giovane maceratese di 29 anni, aveva deliberatamente alterato una lettera e un numero della targa del mezzo utilizzando del nastro adesivo nero, verosimilmente per eludere i controlli elettronici o i rilevatori di velocità. Il giovane è stato denunciato in stato di libertà per i reati di falsità materiale (art. 482 c.p.) e falsificazione della targa (art. 100 c. 14 del Codice della Strada). Lo scooter è stato sottoposto a sequestro amministrativo ai fini della confisca, mentre la targa è stata posta sotto sequestro penale.
La seconda attività, invece, è il frutto di un’accurata attività d’indagine condotta dai militari della Stazione Carabinieri di Macerata che hanno denunciato in stato di libertà per frode informatica (art. 640-ter c.p.) un uomo di 59 anni, residente a Macerata. Le indagini sono scattate a seguito della denuncia-querela presentata a fine settembre 2025 da un anziano del posto, il quale si era accorto di due addebiti non autorizzati sulla propria carta prepagata di circa 100,00 euro, per acquisti effettuati sul sito di e-commerce Pasulin.it. Gli accertamenti informatici e i riscontri sul campo hanno permesso ai militari di ricostruire la filiera della truffa: entrambi gli ordini online erano stati infatti recapitati presso una fioreria della città ed il destinatario finale dei beni è risultato essere proprio il 59enne odierno indagato.
Le informazioni sono state fornite nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione delle rispettive fasi del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.


