È stata condannata a due anni e due mesi una donna di 42 anni, badante originaria dell’Est Europa, riconosciuta colpevole di stalking e lesioni ai danni dell’ex compagno, un pensionato recanatese di 69 anni.
Secondo l’accusa, coordinata dal pubblico ministero Francesco Carusi, dopo la fine della relazione la donna avrebbe iniziato a perseguitare l’uomo con minacce, continue telefonate e messaggi, oltre a presentarsi sotto casa e nei pressi della scuola frequentata dai nipoti della vittima, costringendolo a modificare le proprie abitudini.
Tra gli episodi contestati anche un’aggressione avvenuta il 24 gennaio 2025, quando avrebbe colpito l’ex con un telefono cellulare, provocandogli lesioni guaribili in sette giorni.
La sentenza è stata pronunciata dal giudice Andrea Belli. La donna era difesa dall’avvocato Mauro Riccioni, mentre la parte civile era assistita dall’avvocato Antonio Renis. Già nel febbraio 2025 il Gip aveva disposto nei confronti dell’imputata il divieto di avvicinamento, con applicazione del braccialetto elettronico.

