Avrebbe convinto la compagna a consegnargli i risparmi messi da parte per acquistare l’abitazione in cui progettavano di andare a vivere. Poi, secondo l’accusa, si sarebbe tenuto il denaro e, dopo la fine della relazione, l’avrebbe tempestata di telefonate e messaggi minacciosi. Per questi motivi un calciatore 28enne è ora imputato per furto aggravato e minacce.
La presunta vittima è una trentenne di Recanati, costituitasi parte civile. I fatti risalgono al 2022, quando la coppia conviveva. In aula il pubblico ministero ha ricostruito come il giovane avrebbe prospettato alla partner un investimento comune per l’acquisto di un appartamento, riuscendo così a farsi consegnare 5.500 euro, somma che lei aveva accantonato proprio per quel progetto.
Quando la relazione è terminata, l’imputato – sempre secondo la Procura – avrebbe continuato a contattare l’ex utilizzando il telefono di un amico, inviando messaggi WhatsApp e chiamate dal tono intimidatorio. La donna, spaventata, ha infine sporto denuncia.
L’inchiesta è stata coordinata dal sostituto procuratore Enrico Riccioni. A seguito della citazione a giudizio, il processo si è aperto davanti al giudice Federico Simonelli. Nell’udienza di ieri sono state ascoltate due amiche della parte civile, chiamate a deporre dall’accusa. La prossima udienza è fissata per l’8 ottobre del prossimo anno, quando sono attese le ultime testimonianze e la discussione finale


