C’eravamo quando il calcio A5 a Loreto muoveva i primi passi, c’eravamo quando si chiamava Acli Villa Musone Calcio A5 e ci siamo oggi, sotto il nuovo volto della Polisportiva Loreto, a festeggiare 30 anni di storia.
Eppure, per allenarci e giocare, dobbiamo prendere la macchina e andare a Potenza Picena.
Sì, avete capito bene, il calcio A5 di Loreto gioca fuori casa. Sempre.
Con costi importanti e le poche briciole dei contributi comunali, rispetto ai lauti contributi concessi ad altre asd, ma sostenuti incondizionatamente dai nostri sponsor e dalla forza delle famiglie.
Anche quest’anno, come avviene orami da oltre 10 anni ci troviamo a dover affrontare una situazione amministrativamente imbarazzante. E sia chiaro, non pretendiamo elemosine.
Siamo un’associazione privata, sappiamo benissimo che dobbiamo camminare con le nostre gambe. Se non hai le forze, stai a casa. È la regola del gioco.
Ma qui la partita è un’altra.
Non chiediamo soldi a pioggia. Non chiediamo favori. Non chiediamo miracoli. Sappiamo che costruire da soli un palazzetto polivalente è fuori dalla nostra portata. Non siamo un ente pubblico, non abbiamo bacchette magiche né bilanci milionari. Però una domanda sì: possibile che in trent’anni un amministratore comunale non é riuscito a programmare e pianificare, una struttura polivalente? Non è riuscito a intercettare bandi pubblici, fondi regionali, opportunità nazionali e non ultimo il PNRR? Possibile che una comunità come Loreto non riesca a dotarsi di una struttura degna per lo sport indoor idonea a tutti gli sport? Che non è solo il calcetto, ma anche la pallamano,la pallacanestro, la pallavolo, la ginnastica, lo yoga, il karate, il judo e la boxe? Possibile che un’amministrazione pensa a realizzare solo interventi spot, senza una reale funzionalità per l’intera comunità sportiva?
Perché non è solo il calcio A5, sono tante le realtà sportive che cercano spazi, orari, strutture adeguate. Ragazzi e ragazze che hanno diritto a crescere nello sport senza dover “emigrare” per allenarsi. Un palazzetto polivalente non sarebbe un capriccio: sarebbe una risposta concreta a un bisogno reale.
Il 24 maggio si vota a Loreto. E allora sì, saliamo anche noi sul treno delle promesse. Ora o mai più. Perché altri cinque anni così significano continuare a far le valigie, continuare a spiegare ai genitori perché si va fuori paese, continuare a raccontare ai ragazzi che “forse un giorno”.
Il Paese dei Balocchi era una favola, bella e affascinante, ma pur sempre una favola. Qui non servono sogni, servono progetti. Non servono slogan, servono atti concreti. Una programmazione finanziaria parsimoniosa ma lungimirante. Una amministrazione che abbia a cuore il concetto di collettività e non del singolo, che sia capace di intercettare fondi, partecipare ai bandi, costruire – mattone dopo mattone – una casa per lo sport.
Noi siamo pronti a fare la nostra parte, i nostri 30 anni di storia lo dimostrano. Continueremo a farlo, con o senza palazzetto. Ma non chiedeteci di accontentarci del “non si può fare” o del “ costa troppo”.
Allenarsi a “casa propria”, dovrebbe essere alla base della crescita umana e sportiva di tutti i ragazzi, che persino la carta costituzionale ha riconosciuto, perciò continueremo a diffondere i veri valori dello sport e a credere al ruolo educativo dello stesso nonostante le difficoltà arrecate.
A.S.D. Polisportiva S.C. Loreto


