Sabato scorso la città di Recanati ha vissuto una giornata straordinaria, caratterizzata dalla larga e sentita partecipazione di cittadini ed autorità alla cerimonia di riapertura del Castello di Montefiore, restituito alla comunità dopo 17 anni di chiusura. Un patrimonio che nel 2017 aveva rischiato addirittura di finire in mano ai privati, per mano dell’amministrazione Fiordomo-Bravi.
In un clima di festa, non sono mancate letture politiche improprie e tentativi di attribuirsi meriti, con dichiarazioni che hanno ridotto il risultato ad un “calcio di rigore a porta vuota”.
E’ bene ricordare che il restauro è stato finanziato con fondi PNRR attivati a fine 2021 dalla passata Amministrazione. Allora una domanda sorge spontanea: se i fondi per il Castello e per altri interventi erano già disponibili dalla fine del 2021, perché entro giugno 2024, al termine del mandato precedente, nessuna opera è stata completata? C’è forse chi quel rigore non ha nemmeno cercato di batterlo?
La realtà è che il cantiere del Castello ha conosciuto una decisa accelerazione nel 2024 sotto l’Amministrazione Pepa, che ha portato al completamento dei lavori e alla riapertura. Aver intercettato fondi PNRR non è un merito straordinario, ma un dovere istituzionale. Sarebbe stato grave il contrario. La vera differenza sta nella capacità di portare a termine i progetti, superando ritardi e difficoltà, e restituire il patrimonio pubblico alla comunità.
Oggi il Castello di Montefiore non è più un progetto, né un bando, né un’ipotesi e nemmeno un bene gestito dal privato. È una realtà viva, pronta ad accogliere cittadini e visitatori e grazie ad una gestione affidata al comitato di quartiere, a diventare un punto di riferimento per la vita culturale e sociale del territorio.
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Castello di Montefiore: l’Amministrazione Pepa centra un obbiettivo strategico per la città
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5 commenti
e se lo dite voi! Adesso però datevi una calmata ,sindaco! mica vorrete terminare il programma tutto e subito! magnatece il pa’ ! burloni!
buono a sapersi
Si ma…le BUCHE?
Polemica sterile, questa e’ un opera di Fiordomo e Bravi che l’attuale Amministrazione ha portato a termine” ci mancherebbe altro” molti Amministratori piuttosto di rischiare di far mettere la bandierina e far prendere meriti ad altri non fanno niente nel piu’ totale immobilismo cosa che non hanno fatto gli stessi Fiordomo e Bravi. Per il discorso privati ho seri dubbi che un Comitato possa gestire questo contenitore in maniera efficace passato l’entusiasmo iniziale, un contenitore che ha dei costi di gestione non indifferenti e oltre alla buona volonta’ degli appartenenti al Comitato ha bisogno di veri addetti ai lavori per far si che il Castello possa esprimere le sue potenzialita’ con eventi degni di questo nome,visite guidate e mostre 365 giorni all’anno e non sporadicamente.
Per quale città? non so se è strategico nennemo per Montefano…