I Carabinieri del N.O.R. – Sezione Radiomobile della Compagnia di Macerata hanno denunciato in stato di libertà alla locale Autorità Giudiziaria una donna di 69 anni, residente a Macerata, ritenuta responsabile del reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi (art. 572 c.p.).
L’intervento dei Carabinieri è scattato nel corso della notte presso l’abitazione dell’indagata. Gli operanti hanno accertato che la donna aveva tagliato di netto il dispositivo di controllo elettronico (il cosiddetto “braccialetto elettronico”). L’apparecchio le era stato applicato in esecuzione della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla madre, disposta con un’ordinanza del G.I.P. del Tribunale di Macerata lo scorso 19 maggio 2026.
La misura cautelare era scaturita da una serie di condotte illecite risalenti al periodo compreso tra dicembre 2025 e febbraio 2026. In quell’arco di tempo, la 69enne si era resa responsabile di reiterati atti persecutori nei confronti della figlia e della nipote, con appostamenti nei pressi del domicilio e dei luoghi frequentati dalle stesse, nonché con assidue telefonate al cellulare.
Al momento del controllo notturno, i militari hanno rinvenuto il braccialetto elettronico all’interno della borsa della donna. I militari hanno provveduto a far ripristinare regolarmente la piena funzionalità dell’apparecchio di controllo e hanno deferito la donna alla Procura della Repubblica di Macerata per i provvedimenti di competenza.
Le informazioni sono state fornite nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione delle rispettive fasi del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.


